5 Motivi della leadership delle mamme

Nel mondo del lavoro e dell’impresa, la maternità è una condizione che fa pensare all’uscita dall’ambiente professionale e al ritiro a vita privata, anche se solo temporaneamente. Uno stereotipo duro a morire che dà il suo contributo al basso tasso di occupazione femminile in Italia, dove le madri sono penalizzate in modo particolare.

 

Occuparsi dei figli, invece, è una forma di management, con tutto il carico di capacità di negoziazione e problem solving che esso comporta. Il “mestiere” del genitore, in quest’ottica, può diventare un ottimo modo per sviluppare e allenare capacità di resilienza e adattamento, fondamentali in ambito lavorativo.

 

  1. Vediamo quali sono le 5 doti della leadership materna:Rapidità nell’assorbire, selezionare e utilizzare informazioni, anche in un contesto complesso; la cura di un figlio, alla lunga, crea un database di conoscenze che velocizzano il processo decisionale, non dissimilmente da come accade per esempio nella gestione di big data.
  2. Sufficientemente accelerato e arricchito di competenze, questo processo permette di affinare l’intuitività, la capacità di essere totalmente presenti nell’ambiente e di capire subito, anche da un dettaglio apparentemente secondario, quale sia il problema e quale la migliore soluzione.
  3. Abitudine alla responsabilità, che deriva dal continuo sforzo di attenzione verso i figli, le loro esigenze, il loro ambiente, e il modo migliore di presentare ai figli l’ambiente dei genitori.
  4. Abitudine all’empatia e alla condivisione, ponendosi nella mente di chi si ha davanti per convincerlo delle nostre ragioni, oppure per valutare le cose da angolazioni diverse, senza paura di lasciarsi prendere dall’insicurezza.
  5. Abitudine ad apprendere per tentativi; i processi di “trial and error” sono inevitabili nella vita di un genitore, dove non si finisce mai di apprendere come migliorare la cura e l’educazione dei figli. Si impara così a superare il timore di essere fragili e di poter fallire, e una volta commesso l’errore, a farne tesoro e correggere il procedimento.

 

Un patrimonio di conoscenze prezioso, dunque, che molto spesso passa inosservato al momento di rientrare in azienda. Un po’ di aria di cambiamento ha però già cominciato a tirare, con l’apparizione in anni recenti di programmi aziendali rivolti ai genitori e a come trasferire sul posto di lavoro le loro nuove capacità, acquisite occupandosi dei figli.