9 regole per essere un Buon Capo

Consigli per essere rispettati e apprezzati dai dipendenti

Il cattivo rapporto tra un capo e i dipendenti di un’azienda, come confermato da recenti statistiche, rappresenta la principale causa di licenziamento. Raggiunge il 60% la percentuale dei dipendenti che, stanchi della difficile convivenza con il proprio principale, decidono di lasciare il proprio posto di lavoro. In questo articolo indicheremo le 9 regole per essere un buon capo, utili per instaurare un clima lavorativo più sereno e, di conseguenza, più produttivo. Valorizzare al meglio le risorse attraverso una visione d’insieme potrà dare nuovo slancio all’attività.

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Condivisione, rispetto per i dipendenti e capacità di ascolto. Le 9 regole per essere un buon capo

  1. Innanzitutto, un capo deve essere disposto a condividere le informazioni con i suoi collaboratori. Non si tratta di una perdita di potere, ma solamente di un modo per aiutare i dipendenti nello svolgimento delle mansioni. Rientrano nella condivisione delle informazioni anche la buona abitudine di delegare delle attività e la definizione di obiettivi a breve termine in riunioni periodiche con il team.
  2. Chi desidera essere un buon capo dovrebbe dedicare grande attenzione al capitolo assunzioni. È bene non prendere in considerazione solamente il curriculum e le competenze maturate da un singolo candidato, ma anche tenere conto del fatto che il nuovo acquisto dovrà inserirsi perfettamente all’interno di una squadra di lavoro.
  3. Un capo, per essere apprezzato, deve riconoscere le “vittorie” di un singolo dipendente, congratulandosi con lui quando ciò accade. Sentirsi valorizzati è essenziale per poter lavorare con ancora maggiore entusiasmo. Allo stesso tempo, in caso di errori evitare rimproveri di fronte ad altri dipendenti, che porteranno solo a mortificare il destinatario.
  4. Un buon leader è colui che ha la capacità di mettersi nei panni dei dipendenti, cercando di capire il loro punto di vista. Essere empatici significa anche mostrarsi accessibile agli altri, rinunciando ad apparire inarrivabile. Questo, però, non deve portare a sminuire il proprio ruolo di leadership. I rapporti al di fuori dell’ambito lavorativo sono un elemento separato, da non confondere con il lavoro.
  5. Tra le 9 regole per essere un buon capo rientra sicuramente l’essere pronto in ogni momento a mostrare il proprio senso di responsabilità. Quando sorgono problemi sul lavoro, chi si trova al comando deve avere la forza di assumere le decisioni e di non scaricare la colpa di quanto accaduto sugli altri, segno di debolezza e di scarsa attitudine al comando.
  6. Un altro fattore determinante per mantenere un buon rapporto con i dipendenti è il rispetto per la vita privata di questi ultimi. Famiglia, amicizie e hobby sono passioni che aiutano a rilassare i nervi una volta terminato il lavoro. Costringere i sottoposti a sacrificarli può portare a peggiorare la qualità del lavoro.
  7. Ogni mattina, un capo dovrebbe redigere una lista delle attività da compiere nel corso della giornata, necessaria per non lasciarsi sfuggire appuntamenti o scadenze. Ogni attività portata a termine verrà spuntata dalla lista, lasciando ben visibili quelle “on pending”.
  8. Per un datore di lavoro, saper ascoltare le esigenze di dipendenti o collaboratori è molto utile, in quanto permette di venire a conoscenza di eventuali problemi all’interno del team che rischierebbero di ripercuotersi sulla produttività.
  9. Infine, un capo non deve dimenticare che, in alcuni casi, è essenziale introdurre dei momenti dedicati al divertimento. Nonostante nel lavoro sia richiesto un approccio serio ed estremamente rigoroso, distrarsi per qualche attimo potrà cementare ulteriormente il team.

Poche regole per far crescere un’azienda

Le 9 regole per essere un buon capo appena enunciate non sono le uniche possibili, ma costituiscono una base per poter garantire un clima sereno all’interno di un’azienda. Facendo attenzione a metterle in pratica quotidianamente, in poco tempo a beneficiarne sarà l’azienda stessa, che potrà contare su collaboratori spinti a dare il meglio dal senso di appartenenza provato nei confronti dell’azienda stessa. Proprio per questo vi consigliamo un nostro post, che può tornarvi molto utili: 4 elementi per costruire un buon team

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