App Riconoscimento vocale per dispositivi mobili: nuovi trend 2018

Con l’inizio dell’anno 2018 una marea di novità saranno introdotte nel settore delle applicazioni da scaricare sui Mobile (smartphone, cellulari, tablet, etc.). Tra le più interessanti, per i web marketer e più criticate dai media, il riconoscimento vocale e l’intelligenza artificiale domineranno il recente futuro.

Google Play Store a partire dal 1˚ gennaio 2018 sta “sfornando” a raffica una serie di App di ogni genere, in particolare, quelle di riconoscimento vocale degli utenti che sono sempre più scaricate ed installate sui device.

Da qualche settimana si è concluso il 2017 che sarà ricordato come un anno veramente significativo e ricco per quanto concerne lo sviluppo di app di ogni genere da scaricare sui dispositivi mobili.

Ora c’è da domandarsi: “Cosa dobbiamo attenderci per il nuovo anno 2018?”. Tra continuità e novità, per il corrente anno dobbiamo aspettarci tanti importanti ed interessanti sviluppi sul fronte delle applicazioni di riconoscimento vocale, le quali saranno rese sempre più fruibili e scaricabili sui dispositivi elettronici dei cyber utenti.

In questa guida concentriamo l’attenzione proprio sui principali sviluppi che riguarderanno la tecnologia di riconoscimento vocale e l’intelligenza artificiale da tenere d’occhio nel 2018, all’interno del comparto delle applicazioni per dispositivi mobili.

app riconoscimento vocale

App Riconoscimento vocale: novità e sviluppi tecnologici nel 2018

Il riconoscimento vocale e l’apprendimento automatico sono destinati ad essere più importanti che mai per l’anno 2018: Gartner Inc., la multinazionale leader mondiale nella consulenza strategica, ricerca e analisi nel campo dell’Information Technology prevede per il corrente anno che “il 30% di tutte le interazioni con i dispositivi sarà basato sulla voce”.

Sono finiti i tempi in cui Siri era impiegato come novità per porre domande: questa prima tecnologia a comando vocale lanciata nel 2011 è stata affiancata da una serie di assistenti digitali a supporto delle esigenze del consumatore, si pensi all’immissione sul mercato Alexa, Assistente Google, Cortana, Echo e altri.

Oggi, con l’evoluzione e le tendenze introdotte negli ultimi anni, i progressi tecnologici ci hanno reso più pigri e sempre più esigenti: i cyber utenti vogliono risposte immediate con uno sforzo minimo.

L’anno scorso Google ha annunciato che ben il 20% delle query mobili sono state ricerche vocali e, secondo Gartner, entro il 2018 “il 30% di tutte le interazioni con i device sarà basato proprio sul riconoscimento vocale, dato che le persone vogliono e possono parlare fino a quattro volte più velocemente di quanto possano digitare direttamente sulla tastiera”.

Per il 2018 dobbiamo attenderci che l’impatto della tecnologia di riconoscimento vocale avrà un’enorme influenza sul mondo della ricerca e della SEO: tutte le imprese, per non essere “estromesse” dal mercato, dovranno impegnarsi a 360 gradi nell’impostare una valida strategia utile a mantenere ed aumentare il loro ranking, migliorando l’offerta dell’annuncio o il punteggio di qualità.

In buona sostanza, con l’incremento crescente dell’uso delle applicazioni di ricerca vocale, il modo in cui i consumatori pongono domande cambierà inevitabilmente.

Come funziona il riconoscimento vocale?

Si tratta di un software e hardware che ha la capacità di comprendere e interpretare la voce umana e consente ad un utente di utilizzare un dispositivo, eseguire un comando o scrivere senza la necessità di digitare direttamente sulla tastiera.

Si pensi a come i sistemi di riconoscimento vocale vengano utilizzati nello sviluppo di app vocali automatizzate nel settore Mobile: ad esempio, i call center automatici consentono di dettare discorsi al computer oppure i sistemi di controllo del sistema di navigazione satellitare o del telefono in auto tramite comandi vocali sono tutti chiarissimi sviluppi della tecnologia di riconoscimento vocale.

Ciò che dobbiamo attenderci per il prossimo recente futuro riguarda il miglioramento dell’accuratezza delle parole e la capacità di decodificare il linguaggio della conversazione.

Ad esempio, Google Machine Learning ha costantemente migliorato la capacità computazionale e l’accuratezza delle parole: oggi ha raggiunto il 95% della soglia di accuratezza umana e per il futuro, si prevede che gli investimenti saranno potenziati al fine ultimo di raggiungere il 98% dell’accuratezza.

Philippe Aimé, CEO di Convertize, nota piattaforma di ottimizzazione basata sulla persuasione spiega:

L’intelligenza artificiale nel 2018 porterà all’attivazione della ricerca vocale in ottica SEO, un’opportunità ancora inesplorata per i web marketer. Il cliente che sa quello che vuole acquistare deve prendere il telefono e parlare. Si tratta di un lavoro di business e, anche se i clienti non cercano nulla di particolare, ma si limitano a chiedere informazioni, i loro device e dispositivi mobili saranno abbastanza intelligenti da suggerire la giusta e pronta risposta ai loro quesiti posti”, fa notare lo stesso Aimé.

Per il 2018 ci si attende lo sviluppo di nuove app di riconoscimento vocale che consentiranno agli operatori di marketing di trarre beneficio dall’analisi dei comportamenti cognitivi al fine ultimo di guidare il comportamento dei consumatori in modo più intelligente. Infatti, i marketer saranno in grado di estrarre molte più informazioni sui loro clienti e lo stimolo cognitivo potrebbe essere utilizzato in modo più persuasivo“, sottolinea lo stesso CEO di Convertize.

Sviluppo della tecnologia di riconoscimento vocale: quali conseguenze?

Lo sviluppo atteso della tecnologia di riconoscimento vocale, oltre ad essere visto di buon occhio dai web marketer e dalle aziende, è anche oggetto di dibattito e di acerrima critica, soprattutto da parte dei media e dei giornalisti.

Ricordiamo, a tal proposito, come la giornalista del Financial Times Izabella Kaminska insista sul fatto che lo sviluppo di questa tecnologia e l’uso delle app di riconoscimento vocale avranno come mera conseguenza la “drammatica scomparsa del testo”.

“La tecnologia di riconoscimento vocale è distruttiva, sottolinea e fa notare la stessa giornalista Kaminska, “il nostro amore per il testo scomparirà forse, si tratta di un grave danno per l’umanità dato che redigere un contenuto testuale migliora le nostre capacità cognitive. Quante volte la nostra concentrazione va alla deriva ascoltando i libri audio o la radio? Gli esseri umani hanno bisogno di scrivere e di prendere appunti, è necessario per supportare il processo di memorizzazione” e concluse con una open question “Tutto questo è sufficiente per giustificare i miliardi spesi per il lancio della tecnologia di riconoscimento vocale? Forse è ancora prematuro dirlo”.

La ricerca vocale sta prendendo sempre più piede nel panorama business mondiale e, quindi necessario, anticipare la concorrenza per garantirsi una fetta di mercato più ampia. Compila il form qui sotto per scoprire tutte le nostre soluzioni.