Come promuovere un sito o un blog sul web e social

Ho appena creato il mio sito web e adesso?

Se avete appena creato un sito web per la vostra azienda e non sapete da dove partire, sappiate che è importante pianificare una strategia adeguata per sfruttare al massimo il suo potenziale affinché quante più persone possibili si possano collegare alla vostra piattaforma. Questo significa considerare la strategia nel suo insieme anziché focalizzarsi sulle singole potenzialità.

Vediamo quali sono punto per punto i passi da compiere:

  1. Tra le cose iniziali da cui partire ci sono le newsletter da inviare in tempo reale ai vostri contatti o alle persone iscritte;
  2. Inserire i riferimenti del proprio blog nel sito e viceversa;
  3. Creare un profilo sui social network che inserirete quando invierete la newsletter.

Cosa si ottiene in questo modo?

Questi 3 passaggi sono fondamentali per ottenere una leadership di pensiero o mind share, ovvero una certa quota di popolarità che permette di:

  1. Essere riconosciuti come esperti del vostro settore;
  2. Far crescere la vostra attività;
  3. Suscitare maggiore interesse da parte del pubblico.

Attraverso quali piattaforme posso promuovere il mio sito web?

La scelta è vasta, sulla rete infatti puoi usare vlog, che permettono di inserire video visualizzabili sul tuo sito attraverso Youtube; fotoblog, ovvero blog che utilizzano le fotografie per comunicare; podcast, ovvero file audio registrati e caricati su piattaforme specifiche; tumblelog (o tlog), che comprendono diverse forme di pubblicazione come video, audio, foto, oltre al testo.

Restano altrettanto utili i social network come Facebook, Instagram, Linkedin, Google Plus, Twitter, Flikr, ma non dimentichiamoci anche dei sondaggi e i concorsi a premio o “giveaway” che costituiscono un altro strumento per ottenere popolarità e visibilità in un tempo piuttosto breve per la propria azienda/attività. Grazie ai sondaggi, si possono ottenere risposte da parte del pubblico sui prodotti e conoscerne meglio i gusti, i concorsi invece sono utili per fidelizzare i clienti e mostrare apprezzamento per i loro contenuti dando visibilità alle loro idee.

 A cosa servono i social network e come usarli al meglio?

Quando si utilizza un social network per promuovere la propria attività, quello che conta davvero è relazionarsi in modo corretto con il proprio pubblico creando un rapporto funzionale alle aspettative di entrambi. Per creare sulla rete un’attività di successo, bisogna riuscire a consolidare molti contatti nel proprio database. I social network come Facebook sono utili proprio perché permettono – tramite campagne marketing che portano l’utente alla compilazione di un form – di ottenere un certo numero di utenti iscritti al proprio database, con nome, email, numero di telefono e altre eventuali informazioni richieste. Tanto più profilati saranno i contatti raccolti, tanto più facile sarà scegliere il tipo di pubblicità da attuare per ottenere dei buoni risultati! Il social network è una sorta di laser che ti permette di restare in ascolto e catturare con facilità l’attenzione dei tuoi potenziali clienti, tutto questo è possibile mantenendo alto il focus.

Le strategie giuste ti consentono di essere visibile in particolar modo dalle persone che hanno attività o affinità molto simili alle tue aiutandoti a costruire una buona reputazione sulla rete.

Aggiornare i propri social network significa dare un’idea di continuità. Infatti, se si posta solo una volta ogni due settimane si darà l’idea di essere poco produttivi! Considera i “mi piace” e le interazioni dei tuoi follower come un segnale positivo, cioè che stai creando contenuti di testo e immagini coerenti e di impatto che catturano l’attenzione.

Se consideri “il mi piace” per quello che è, ovvero un gesto di apprezzamento da parte dei potenziali clienti, imparerai a valutare bene quello che offri. Potrai scoprire cosa hanno apprezzato i tuoi fan e cosa invece non hanno considerato interessante.

Una buona strategia di marketing ti permette di capire chi sei e come puoi conquistare la fiducia dei tuoi clienti.

I passi fondamentali:

  1. Acquisire un database;
  2. Familiarizzare e socializzare con il pubblico;
  3. Promuovere i propri servizi attraverso la condivisione di post, immagini e pensieri;
  4. Vendere il prodotto/servizio finale.

Una buona strategia di marketing ti permette di informare e consolidare il rapporto con chi ti segue.

In conclusione possiamo dire che è importante non solo avere i mi piace sulle pagine e una buona reputazione sul web ma occorre anche saper ascoltare i propri lettori/visitatori.

Tra gli elementi utili che permettono di ascoltare i lettori sulla rete meritano una menzione i trackback.

Che cosa sono i trackback?

I trackback si presentano come dei commenti ma in realtà sono segnalazioni che ti informano quando qualcuno ha visto il tuo contenuto. Diventa importantissimo impostare i commenti in modo tale da consentire i trackback.

Google Alerts rappresenta un altro strumento importante per scoprire chi sta puntando al nostro articolo, blog, sito, prodotto e servizio. Si possono creare alert personalizzati che vengono inviati tramite email. Questo strumento serve per raggiungere determinati utenti in target. In modo più tecnico, google alert permette di tracciare le pagine che contengono determinate parole chiave.

Cosa significa fare storytelling?

Fare storytelling significa raccontare una storia, ma non una storia qualsiasi, una storia dettagliata, accurata e quasi maniacale.

Ecco 5 consigli per iniziare a fare storytelling:

  1. Conoscenza del brand

Bisogna conoscere in modo ottimale il proprio brand: valori, azioni, obiettivi che si vogliono raggiungere.

Usate immagini, musiche e parole, veicolate dei valori precisi. Si comunica al pubblico l’essenza del progetto, e più in generale dell’azienda.

Il primo passo per fare storytelling è questo: guardarsi in faccia, farsi delle domande precise. Chi siamo, dove stiamo andando, cosa vogliamo comunicare a chi ci ascolta.

  1. Attenzione all’attacco

L’inizio di una storia deve essere avvincente e deve catturare subito l’attenzione del pubblico. L’obiettivo è catturare il pubblico con un inizio che lo coinvolga direttamente.

  1. Focus sul target

Chi fa storytelling parla ad un determinato pubblico scegliendo dei canali usati dallo stesso, in cui è possibile fare leva su valori condivisi.

  1. Scegli il giusto canale in cui promuoverti

Quale canale piace al tuo pubblico? Se a te piace Youtube, non significa che piaccia anche al tuo target! Devi individuare e sviluppare il canale giusto scartando quelli inutili per la tua attività.

Qual è la finalità dello storytelling?

La mente umana è costantemente alla ricerca di significati che trova grazie alla narrativa. Un buon storytelling, permette quindi, di ordinare gli eventi che accadono intorno a noi, e ci aiuta a comprenderli meglio.

Occorre considerare che la mente crea connessioni in modo automatico utilizzando modelli tipici della narrativa, basati sulla semplice sequenza causa-effetto.

Se lo storytelling non riesce a creare una storia convincente, i clienti potenziali tenderanno ad ignorare il messaggio che l’azienda vuole trasmettere proprio perché non si è verificata questa connessione che permette di instaurare un rapporto quasi empatico col potenziale acquirente.

A livello pratico bisogna mostrare i propri prodotti inseriti in contesti e situazioni reali, un vero e proprio storyboard, pianificando quali immagini utilizzare, quali didascalie e testi inserire, in quale sequenza ecc.