Seo: 6 consigli primaverili per migliorare e “pulire” il tuo sito

Ah, la primavera! Stagione di belle giornate, dei primi caldi e dei primi soli, ma soprattutto di pulizie di fino. E dopo il tuo armadio o la tua camera, perché non dare un’occhiata anche al tuo sito?

Ecco a voi 6 buoni consigli per una “pulizia” più efficace del sito web e per riuscire a pianificare una strategia SEO ancora migliore. Cosa c’è di meglio di un sito “primaverile” più brillante, performante e veloce in ogni sua parte?

Controlla il tuo sito web

Il primo passo potrebbe essere una semplice ispezione del proprio dominio. Una scansione di tutte le sue parti, partendo dalla home e arrivando più in profondità, per raccogliere ogni dato utile di cui potrai avere bisogno.

Uno strumento da utilizzare potrebbe essere uno “scansionatore”, un crawler, come Deep Crawler, a suo agio soprattutto sui siti sviluppati in Angular, o anche tramite Screaming Frog, anch’esso molto gettonato dagli addetti ai lavori.

Tali mezzi possono aiutarti ad individuare possibili errori nelle tue pagine, oppure segnalare al meglio le “intestazioni” di queste sul server.

In ogni caso attireranno la tua attenzione su dove c’è necessità, guidandoti nella successiva fase del lavoro.

Consigli per una SEO migliore
fonte: Ecom Trends

Elimina i doppioni

Un’altro accorgimento utile per migliorare la funzionalità SEO del tuo articolo è l’eliminazione dei doppioni. O meglio, dei metadati tra loro uguali.

Rendere “unici” i metadati presenti sul tuo sito quindi è cosa buona e giusta.

Tag, meta descrizioni, title tag: bisogna prestare attenzione ad ognuno di questi punti.

Soprattutto i title tag dei vari contenuti presenti meritano una cura ancora più minuziosa. Ognuno di questi deve essere unico e univoco, contenere la parola chiave del pezzo considerato e terminare con l’indicazione del sito stesso e del brand di cui stai parlando. Il tutto in massimo 65 caratteri.

Un lavoro di pulizia forse noioso, ma necessario. Dopotutto il Title Tag è forse la parte SEO più importante in assoluto.

Altro tema focale è il controllo delle meta-descrizioni. Queste magari non hanno un peso così forte nell’indicizzazione sui motori di ricerca, ma influiscono molto sul numero potenziale di click ai tuoi contenuti e quindi sulla loro effettiva diffusione.

La loro lunghezza tipo può raggiungere i 300 caratteri sulle ricerche Google, ma spesso vengono troncati a poco più della metà.

Pertanto il consiglio è quello di “concentrare” il lavoro di scrittura sui primi 150 caratteri, utilizzando i successivi come abbellimento e mai del tutto inutile plus.

Ultimo punto, ma non meno importante, riguarda invece le meta keywords. Queste non sono più necessarie al fine di incrementare la forza del tuo indirizzo, e la soluzione potrebbe essere quella di eliminarle del tutto dal motore di ricerca interno del tuo dominio.

Il loro peso SEO è al momento praticamente nullo, e nell’ultimo decennio sono stati in sostanza banditi nella stesura dei vari ranking di ricerca.

In poche parole, uccidile senza rimorsi.

Consigli per una SEO migliore
Fonte: instilla

Reindirizza i link interrotti o rotti

Veniamo al prossimo punto, ossia lo “stato” dei tuoi link. In questo caso ci viene in aiuto, oltre ai dati raccolti con la prima scansionatura, anche quanto riportato nella Google Search Console tramite la via Search Console > Crawl > Crawl Errors.

Questo è un altro ottimo riferimento per trovare le pagine che necessitano di un reindirizzo, e Google ti segnalerà quali di queste non sono raggiungibili o addirittura inesistenti.

Il messaggio 404, quello che segnala l’errore di stato, è la spia che ti segnala che c’è qualcosa che non va. Magari si tratta anche di pagine o link da te direttamente cancellati, ma la loro presenza nella “memoria” del sito rischia di appesantirla inutilmente.

A questo punto la strada potrebbe essere quella di usare tali spazi vuoti per costruirne di nuovi. Fai un bel elenco delle parti considerate e poi ricostruiscine l’URL con nuove “autorizzazioni”, quelle dei reindirizzamenti 301, insieme al tuo team di sviluppatori.

Un lavoro simile dovrebbe poi essere fatto per situazioni più soft, quelle contrassegnate dal codice 302.

Questi non sono proprio errori di sistema, ma link temporanei che portano a pagine apparentemente 404, ma che in realtà non lo sono.

Correggi le catene di link

Rompere le catene è sempre un bel consiglio quando vuoi volare. Soprattutto quando queste riguardano veri e propri diluvi di link, sempre più vecchi ed obsoleti, nati sempre con le pratiche contrassegnate 301.

Un URL che porta ad un altro, e poi ad un altro, e ancora ad un successivo. Una strada troppo lunga ed impervia, con il rischio di appesantire il server e di rallentare significativamente i tempi di caricamento delle varie pagine.

La chiave potrebbe essere quella di ricominciare da zero. Strumento necessario sono i vari report ad hoc prodotti dai crawler, da passare poi agli sviluppatori con una semplice richiesta.

Quale? Sostituire la vecchia catena con un collegamento diretto dal primo URL all’ultimo.

Basta “poco” alla fine.

Consigli per una SEO migliore
Fonte: 1 e 1

Rimuovi i risultati di ricerca obsoleti da Google

Gli indici di ricerca dei vari motori, a cominciare da Google, sono spesso ingombri dei resti di pagine morte.

Immagine macabra ma necessaria per indicare un problema: la necessità della pulizia sui vari index quando cerchi il tuo sito, tramite l’ormai classico reindirizzamento 301.

Per trovare questi resti basta un giro sulla search di Google. Inserisci per esempio il tuo indirizzo dopo la parola “site:” e vedi i risultati che ti appaiono.

Poi restringi ulteriormente il campo con una query più specifica, con operatori particolari come “inurl:” e “intitle:”, così da capire più nel dettaglio quali pagine necessitano una rinfrescata.

Migliora le tue pagine di minor successo

Su un sito la nostra attenzione si concentra naturalmente sulle pagine più belle, più riuscite, quelle di maggior successo. Ma che dire invece di quelle che funzionano meno? Quelle, per intenderci, con insufficienti volumi di traffico? Potrebbe essere un problema di parole chiave, di keywords utilizzate, oppure di ottimizzazione nel suo complesso. Tieni sotto controllo la tua SEO, in modo da intervenire più efficacemente laddove è necessario.

Perché un sito, se vuole lavorare, deve essere “bello” in ogni sua parte.

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Fonte: ideaturismo

Programma una routine per rendere il tuo sito migliore

Ecco, adesso la vostra casa elettronica è pulita. E’ ancora più accogliente, invitante, e magari migliorata in molti suoi aspetti. Quello che resta da fare adesso è rendere tutto il processo una parte ineludibile della tua routine informatica. D’altronde se si pulisce casa solo una volta l’anno la situazione non migliora poi tanto, quindi bisogna darsi una regola ben precisa.

L’ideale sarebbe darsi una scadenza, un termine, una data fissa in cui procedere ad un continuo restyling del proprio prodotto. Certamente un impegno, ma un piccolo prezzo da pagare per avere il tuo sito sempre al massimo.

Un sito migliore, per risultati migliori. Anche questo fa parte della SEO.