Cos’è l’User Experience e perché è importante in un sito web

Che cos’è l’User Experience e perché riguarda il tuo sito web?

Se utilizzi Google Analytics sicuramente avrai accesso a una serie di dati provenienti da Google che monitorano “l’esperienza utente” dei tuoi visitatori. Questi dati in genere vengono utilizzati per valutare le prestazioni di un sito Web e svolgono anche un ruolo importante per la SERP.

In questo articolo cercheremo di spiegare cosa sia l’user Experience e in seguito ci soffermeremo su come essa influisca sulla SEO e su come verificare i dati dei segnali relativi all’esperienza utente e come questi sono importanti.

Cos’è l’user Experience?

Partendo dal punto di vista di un utente, è possibile capire quanto il proprio sito web sia performante rispondendo a delle semplici domande:

Quando qualcuno visita il tuo sito web riesce ad orientarsi con facilità?

La comodità può riguardare la facilità con cui si naviga in un sito web: esiste una barra degli strumenti visibile con categorie chiare? Le dimensioni del testo e il carattere sono facili da leggere? Il tuo sito web viene caricato in pochi secondi?

Gli utenti che navigano nel tuo sito web trovano subito ciò di cui hanno bisogno?

E’ fondamentale assicurarsi che gli utenti ottengano subito ciò che vogliono: i tag del titolo e le meta descrizioni sono fuorvianti? Hai un problema con i contenuti? Nel tuo sito è presente il prodotto che vogliono?

Per riassumere il tutto, la User Experience non è altro che il modo in cui il tuo sito web riesce a familiarizzare con il pubblico.

In che modo la User Experience influisce sulla SEO?

Quando un utente effettua delle ricerche tramite Google ottiene sempre un certo numero di risultati.

E se tra le diverse pagine deciderà di raggiungere il tuo sito web, la prima cosa che farà sarà quella di cliccare sul link più importante della tua pagina aziendale.

Una volta fatto ciò inizia la fase del caricamento di pagina:

  • Hai mai verificato quanti secondi passano prima che un utente riesca ad atterrare sulla home page del tuo sito web?
  • Pensi che ci voglia troppo tempo oppure pensi si tratti di un processo veloce?

Ricorda che in genere gli utenti visitano una media di 3 pagine prima di arrivare in quella giusta per loro.

Google tiene traccia dell’esperienza comportamentale degli utenti, quindi clic e secondi trascorsi saranno determinanti per il posizionamento del tuo sito web.

In quanto motore di ricerca, Google si sforza di dare all’utente la pagina più idonea per lui valutando la pertinenza di un sito web e di conseguenza la sua efficacia. Un sito web pertinente ottiene sempre una posizione più alta sulla SERP e questo si traduce in maggiori visite.

Ignorare l’User Experience è uno dei più grandi errori SEO che si possano fare.

Come verificare i dati relativi all’User Experience

Sappiamo tutti che Google Analytics è uno degli strumenti più utili per gli utenti. Utilizzando Google Analytics, infatti, potrai tenere d’occhio i dati relativi all’User Experience del tuo sito web.

Per gestire l’User Experience del tuo sito, tutto quello che dovrai fare è:

  • Fare clic sulla barra a discesa del “comportamento”;
  • Fare clic su “panoramica”;

Se desideri monitorare dei dati più dettagliati dovrai:

  • fare clic sulla barra a discesa che mostra “Contenuto del sito”;
  • fare clic su “Tutte le pagine”.

Esistono diversi dati a cui puoi accedere tramite Google Analytics. Ma oggi in particolare ci soffermeremo su:

  1. Frequenza di rimbalzo;
  2. Tempo medio su una pagina;
  3. Tasso di uscita.

In che modo l’esperienza dell’utente è importante:

Frequenza di rimbalzo

Se un lettore visita il tuo sito web, accede sulla pagina relativa all’articolo e poi esce, la sua utenza viene definita di “rimbalzo“.

Al contrario, se un lettore visita il tuo sito web atterrando sulla pagina di un articolo specifico e prosegue la navigazione visitando altre pagine del portale, in questo caso non si parla più di “rimbalzo”.

Ma se un visitatore è interessato a visitare il tuo sito web significa che le parole chiave del tuo sito vengono definite rilevanti per la sua query.

Immagina un sito web che vende scarpe, se un visitatore clicca sulla pagina in cui compaiono un paio di scarpe da ginnastica rosse e poi esce subito, probabilmente non ha trovato nessun articolo di interesse.

Ma se il visitatore, dopo aver visionato la pagina del prodotto, decidesse di cliccare sulla pagina in cui ci sono le sneakers bianche e poi sulla pagina delle sneakers blu, in questa caso potremmo invece supporre che il suo interesse per il sito è alto.

Perché è importante questo aspetto?

Questo è il modo in cui Google visualizza la frequenza di rimbalzo.

Per Google, una pagina con un’alta frequenza di rimbalzo ha poca rilevanza, e minore rilevanza significa ottenere posizione negativa nella SERP del motore di ricerca.

Ecco come l’User Experience può influenzare la SERP:

  • Quando crei una pagina web, lo fai per raggiungere un obiettivo. Associa questo alla frequenza di rimbalzo e fai un check sul percorso.
  • Se l’homepage ha un’alta frequenza di rimbalzo dovresti preoccuparti. La funzione principale di una home page è quella di servire da terreno di navigazione ai visitatori per esplorare il sito web. Se questi ultimi non cliccano sui collegamenti per controllare le altre pagine allora l’homepage non è stata creata in modo ottimale.

Tempo medio su una pagina

Il tempo medio trascorso da un utente è il tempo che lo stesso spende su una pagina web (secondo lo standard di Google).

Se desideri una spiegazione approfondita su come Google riesca a prendere questi dati, consulta le metriche: Tempo sulla pagina/Durata media della sessione.

Perché è importante?

Per capire partiamo con un esempio: scrivere un articolo di tremila parole significa partire dal presupposto che gli utenti abbiano tempo da dedicare alla lettura del post. Ma considerando che il tempo medio di lettura di una pagina è di soli 30 secondi è importante a questo punto capire se l’argomento trattato possa spingere gli utenti a trattenersi qualche secondo in più prima di abbandonare del tutto il sito.

Esistono delle soluzioni veloci che possono aiutarti a influenzare il tempo medio sulla tua pagina web.

La parte superiore della pagina web deve essere accessibile a un utente (senza dover scorrere verso il basso), quindi dovrebbe essere priva di pubblicità, oppure non dovrebbero esserci pop-up che appaiono quando entriamo in un sito.

Se nel tuo sito non ci sono pubblicità, allora il problema potrebbe essere il contenuto. Se si tratta di un blog, il contenuto dovrebbe essere pertinente.

Se si tratta di una pagina di prodotto, l’utente dovrebbe disporre di informazioni sullo stesso. Del tipo immagine, misura, prezzo, disponibilità, opzioni, recensioni. Tutti questi elementi sono cruciali per un cliente.

Tasso di uscita

Quando un utente esce dal tuo sito web significa che ha fatto clic sul pulsante x. È molto semplice!

Se ad esempio la prima pagina web che l’utente ha visitato sul tuo sito web è www.product.com/shoe/red, la successiva xxx.product.com/shoe/white e poi xxx.product.xom / shoe / blue, devi capire da dove avviene l’uscita dal sito?

In questo caso è semplice, dall’ultima pagina che ha visitato e quindi da: xxx.product.com/shoe/blue.

Ora, il tasso di uscita è un modo ambiguo per valutare l’esperienza dell’utente. Perché è accaduta questa uscita?

Un post sul blog tende ad avere un tasso di uscita più elevato perché in genere lo scopo di un post sul blog è principalmente quello di educare il lettore.

Perché gli utenti vogliono leggere il tuo articolo?

Probabilmente perché pensano di trovare quello che stanno cercando. Tuttavia non sempre sono disposti a concludere la lettura del post nella sua interezza e i motivi sono diversi:

  1. Il post è troppo lungo;
  2. L’argomento è noioso.

Quando (e se) avranno finito di leggerlo continueranno a navigare sul web o a fare qualunque cosa stessero facendo prima di inciampare nel tuo post sul blog. E’ del tutto normale.

Una pagina-elenco dei prodotti ha una storia diversa.

Se il tasso di uscita della pagina è elevato, significa che i visitatori non sono affatto interessati ai tuoi prodotti, ovvero i contenuti che stai producendo non sono in linea con il prodotto.

Google Analytics per conoscere l’User Experience

Se stai usando Google Analytics ma non hai idea di come valutare quei dati, contattaci attraverso il form sottostante: