Donne programmatrici: perché ce ne sono così poche?

Le donne programmatrici sono ancora pochissime, ma non c’è una ragione vera, per questo dato.

Se non pensiamo al banale e tragico limite culturale basato sul preconcetto programmazione = matematica = non è roba da donne.

Abbiamo letto questo bell’articolo che ci ha fatto pensare e che fornisce i dati tristi della situazione attuale, segnalando il problema e qualche sito interessante per un cambio di direzione.

Abbiamo fatto qualche altra ricerca in più e scoperto che le donne sono considerate come programmatori migliori – ma solo se nascondono il loro genere.

Un gruppo di studenti di scienze informatiche ha deciso di studiare il modo in cui pregiudizi di genere hanno un ruolo nelle comunità di sviluppo software; hanno supposto che i programmatori avrebbero avuto pregiudizi contro il codice scritto da donne.

Questi ricercatori sono però rimasti sorpresi quando la loro ipotesi si è rivelata falsa: il codice scritto da donne programmatrici aveva più probabilità di essere approvato che il codice scritto da uomini.

 

Ma c’è un altro aspetto della medaglia: questo solo fin quando chi doveva giudicare non si rendeva conto che il codice era stato scritto da una donna.

 

“I nostri risultati suggeriscono che anche se le donne possono essere più competenti in generale, i pregiudizi contro di loro esistono comunque,” scrivono gli autori dello studio che hanno fatto questo test presso il GitHub che è un archivio gigantesco di codice utilizzato da oltre 12 milioni di persone.

Gli sviluppatori di software su GitHub possono collaborare su progetti, controllare il lavoro degli altri, e suggerire miglioramenti o soluzioni ai problemi. Quando uno sviluppatore scrive il codice per il progetto di qualcun altro, si chiama “pull request”. Il proprietario del codice può quindi decidere se accettare o meno al codice offerto.

 

I ricercatori hanno esaminato le richieste di pull presentate su GitHub, e hanno scoperto che il codice scritto da donne è stato approvato da un tasso più elevato (78,6%) rispetto al codice scritto da uomini (74,6%).

 

Alla ricerca di una spiegazione per questa disparità, i ricercatori hanno esaminato diversi fattori, come ad esempio se le donne facevano piccole modifiche al codice (no) o se le donne superavano gli uomini in solo alcuni tipi di codice (no).

I ricercatori hanno scoperto che “I tassi di accettazione delle donne dominano sugli uomini per ogni linguaggio di programmazione”.

Tuttavia, quando il sesso del programmatore era identificabile, attraverso informazioni elencate sul profilo Github o altrove, e si capiva che erano donne, il loro tasso di accettazione di pull scendeva al 9,3% .

Questi risultati, da una parte ci inorgogliscono, ma dall’altra parte…beh.

Qui da noi, ci sono 6 donne programmatrici a fronte di un ventina di uomini. Non tantissime, ma ci sono. E contiamo di aumentare il numero al più presto.