Ecommerce e fonti di innovazione, l’intelligenza artificiale

L’esperienza d’acquisto è ciò che oggigiorno garantisce nuove fonti di innovazione, per quanto riguarda il lato dell’ecommerce e non solo. I retailer sono sempre più impegnati a sviluppare un’integrazione tra store online e offline ed è per questo che l’intelligenza artificiale è una risorsa sempre più a portata di mano per sviluppare un rapporto consolidato con i clienti.

Commerce Cloud, soluzione eCommerce di Salesforce, ha individuato 5 fonti di innovazione che ogni retailer deve considerare per sviluppare un’esperienza d’acquisto efficace, sia online che nel punto vendita.

Fonti di innovazione: intelligenza artificiale

Una delle principali fonti d’innovazione è la personalizzazione del commercio basata sull’intelligenza artificiale. È opportuno sapere che chi acquista richiede sempre più l’esigenza di un’esperienza personalizzata.

Si dice che il 2018 sarà l’anno della “customizzazione guidata” dall’intelligenza artificiale e che, purtroppo o per fortuna, l’era manipolatoria degli smartphone di qualche anno fa sta tramontando.

Secondo Salesforce, il numero di retailer che intendono investire in una personalizzazione basata sull’intelligenza artificiale supererà il 50%. Questo consente loro di competere con mercati consolidati e modelli emergenti, ma non solo: permette loro di raccogliere dati sui clienti, creare un rapporto migliore con essi e favorire la loro fidelizzazione.

Fonti di innovazione ed esperienze

Altra interessante fonte d’innovazione per gli e-commerce sono le esperienze d’acquisto con la ricerca vocale e visiva. Sembra che le ricerche vocali e visive andranno a sostituire ben presto la scrittura, avvicinando sempre più il consumatore all’acquisto tramite ricerche vocali o piccoli video.

Sembra che la voce sarà la nuova interfaccia utilizzata per fare gran parte delle ricerche online e richiedere informazioni per fare shopping. I migliori brand andranno quindi a collaborare con gli assistenti vocali già esistenti (come d’altronde hanno già fatto Amazon Echo e Google Home).

Una maggiore diffusione della ricerca visiva consentirà inoltre agli acquirenti di scoprire immediatamente la fattispecie dei prodotti nella realtà. In questo modo, i retailer potranno ridurre i passaggi che portano all’acquisto in modo semplice ed efficace.

Fonti di innovazione ed esperienze

Fonti di innovazione: il punto vendita

Nonostante le grandi fonti d’innovazione emergenti, è sempre opportuno non dimenticarsi che il punto vendita è pur sempre importante. Sottovalutare l’importanza dei punti vendita riduce notevolmente il potenziale di un brand. Nonostante nel 2018 si acquista molto online, i negozi resteranno sempre un punto fondamentale per i brand.

Sembra che tuttavia i format dei negozi veri e propri cambieranno in maniera piuttosto veloce. Si parla di negozi intesi come “concept store”, “boutique”, “showroom”, e così via. È come se i negozi si stessero concentrando molto più sul garantire un’esperienza che sul ciò che effettivamente vendono.

Fonti di innovazione: la scelta della taglia

Altro fattore da considerare per valorizzare le fonti d’innovazione è l’importanza della taglia giusta.  Secondo alcune stime, fino al 30% degli articoli acquistati online viene restituito poco dopo. Fra le cause principali di questo fatto rientra la scelta della taglia sbagliata.

Molti retailer desiderano migliorare l’esperienza attraverso le cosiddette tecnologie “True Fit”. Questo tipo di tecnologie andranno ad aiutare gli utenti a scegliere la taglia corretta attraverso immagini proporzionate ed attraverso tecnologie d’intelligenza artificiale.

In questo modo, il consumatore che si rivolgerà a marchi a cui fa affidamento sarà sempre più fiducioso per ritornare ad acquistare. Inoltre, se si esegue una buona strategia di True Fit, i retailer non dovranno sostenere ulteriori costi come ad esempio pagare spese per il riconfezionamento del prodotto e per il suo stoccaggio.

Fonti di innovazione la taglia

La fonte di innovazione più importante

La fonte di innovazione più importante è, tuttavia, l’utilizzo dei social e la loro fedeltà al reale. Innanzitutto, è bene sapere che secondo lo Shopping Index, il traffico da social verso i siti mobile è in crescita costante. Si parla di un aumento del 42% nel 2017 ed è una cifra piuttosto drastica.

I social e gli influencer sono un’importante fonte di ispirazione per i consumatori e sembra che nel 2018 l’influenza sarà sempre più marcata. Ad esempio, un social network come Instagram semplifica la visita della pagina in modo veramente efficace, consentendo agli utenti di sfogliare siti mobile direttamente dai contenuti.

Ad esempio, Salesforce Commerce Cloud è una di quelle piattaforme che integra i brand creando contenuti acquistabili su profili aziendali di Instagram, ma anche per quanto riguarda altri social. Sempre Salesforce, tramite Apple Pay e Android Pay (ovvero pagine riservate al pagamento) rende il transito dalla parte social all’acquisto reale sempre minore.