Ogni anno imprenditori e professionisti devono fare un controllo sui nuovi fattori ranking SEO di Google. Il motore di ricerca è infatti il più popolare al mondo con un utilizzo da parte del 90% degli utenti.

Sapevi che è basato su ben 200 fattori di ranking? È impossibile riuscire a conoscerli tutti, ma è fondamentale essere consapevoli dei principali.

La SEO su Google, ossia l’insieme delle strategie volte all’ottimizzazione di un sito web sui motori di ricerca, è cambiata parecchio negli anni e ha messo in crisi molti marketers.

Cosa dobbiamo aspettarci per questo 2021? Quali sono i fattori ranking SEO che ti permetteranno di dominare la SERP nell’anno in corso?

A livello mondiale vengono realizzate oltre 70.000 ricerche su Google al secondo, un numero impressionante. Questo significa che, se il tuo sito è ben posizionato, sono tantissimi i potenziali clienti che puoi attrarre.

Se non sai da dove partire, puoi affidarti a un’agenzia SEO come Nextre Digital. Si tratta di un ambito complesso e in perenne cambiamento, ecco perché il nostro team di esperti può proporti una consulenza SEO basata sulle caratteristiche del tuo business e sulle novità del momento.

Intanto, scopriamo insieme quali sono i fattori ranking SEO.

Come si influenzano SEO e SERP?

Il posizionamento di un sito tra i primi risultati della SERP dei motori di ricerca è alla base per una buona visibilità, questo è ormai noto. Il criterio con cui Google crea la sua SERP è influenzato da un algoritmo, il quale viene costantemente aggiornato.

Chi si occupa di SEO deve essere in grado di modificare le proprie tattiche strategiche in materia di content marketing per permettere un posizionamento sempre migliore a siti web e blog aziendali. I fattori ranking SEO sono i trend che i motori di ricerca impongono a chi vuole continuare a beneficiare della visibilità da loro offerta.

In futuro Google prenderà in considerazione nuovi fattori rispetto agli anni passati tra cui la user experience vissuta dagli utenti sul tuo sito, il mobile first, la ricerca vocale e tanto altro ancora.

Sarà l’esperienza dell’utente a decretare il valore delle tue pagine web. Non si tratta quindi solo di inserire qualche parola chiave o qualche link, il mondo digitale punta sempre di più alla perfezione.

I principali fattori ranking SEO su Google

Un punteggio alto sul motore di ricerca non si ottiene con una unica azione sul proprio sito, ma con un insieme di strategie che, se applicate nel modo giusto, ti permettono di ottimizzarlo.

Già al metà 2021 Google ha previsto un aggiornamento, in considerazione della situazione sanitaria mondiale e dell’uso più massiccio del web. Il motore di ricerca dà sempre più valore ai suoi utenti e vuole che loro trovino esattamente quello che cercano. Per soddisfarli, ha previsto i nuovi fattori ranking SEO che ora vedremo.

1. Soddisfare l’intento di ricerca

fattori ranking SEO

Il primo SEO trend soddisfa esattamente ciò che abbiamo appena detto, ossia l’attenzione di Google ai lettori e a chi fruisce dei contenuti sul web. Infatti, dare risposte agli utenti che stanno cercando qualcosa su Internet è fondamentale.

Questa tendenza si era già registrata nell’ormai lontano 2019, tuttavia non deve essere sottovalutata perché il motore di ricerca lavora continuamente per migliorare sempre di più l’esperienza utente e i criteri validi in passato non è detto che siano ancora attuali.

Come mai l’intento di ricerca è così importante? Gli utenti navigano su Google non tanto per piacere quanto per sapere di più su qualcosa che può essere un’informazione, una notizia, così come un prodotto o servizio da acquistare.

Se gli utenti avviano una ricerca, cliccano sul primo risultato ma poi tornano indietro, Google percepirà che quel contenuto non è soddisfacente. Al contrario, se tanti utenti cliccano sul risultato senza tornare più indietro, Google comprende di aver fatto un buon lavoro e che la pagina ha i requisiti per primeggiare sulle altre.

Come si raggiunge questo risultato? Con alcuni accorgimenti:

  • Fornire agli utenti contenuti specifici che non siano solamente promozionali ma che rispondano all’intento di ricerca dando effettivamente valore;
  • Facilità di utilizzo della piattaforma che permetta una navigazione fluida;
  • Contenuto visivamente chiaro e intuitivo;
  • Caricamento veloce della pagina.

Per soddisfare questi requisiti devi lasciare i panni di imprenditore e vestirti con quelli degli utenti, solo in questo modo capirai le loro esigenze.

2. SEO mobile first

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Oggi il 91% degli utenti accede a Internet attraverso il proprio smartphone, questa tendenza spiega da sola il prossimo tra i nuovi fattori ranking SEO.

Se gli utenti preferiscono utilizzare i dispositivi mobili, Google deve premiare i siti web e le pagine che si adattano a una visualizzazione su piccoli schermi.

Le moderne piattaforme con cui vengono creati i siti web aiutano in questo, ma tantissimi imprenditori sono ancora ancorati a siti poco adattabili e che sullo smartphone creano problemi di visualizzazione.

Le SEO in questo caso si trasforma in SEO mobile e dipende molto dal design e dall’UX. Il tuo sito viene premiato in base a:

  • Visualizzazione mobile, che prevarrà sulla visualizzazione da desktop;
  • Perfetta adattabilità a tutti i dispositivi;
  • Navigazione fluida grazie a un design semplice.

Se una volta la visualizzazione da desktop e da mobile ottenevano due punteggi differenti, ora non è più così. La tendenza SEO per il 2021 sarà quindi quella di lavorare affinché il tuo sito sia perfettamente utilizzabile da mobile. Se non possiede ancora queste caratteristiche, devi effettuare una migrazione al più presto o intervenire affinché diventi mobile friendly.

3. Automatizzare tutto ciò che può essere gestito dall’IA

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L’automazione non è certo una novità, molte aree dei siti web sono automatizzate. In primis, lo è la pubblicazione dei contenuti. Tuttavia, se questa non sembra una grande novità, lo è perché nei prossimi anni l’automazione contribuirà come mai in precedenza ai fattori ranking SEO per il posizionamento del tuo sito.

Come mai l’automazione rappresenta la svolta? Perché permette ai professionisti di gestire volumi di contenuti sempre più elevati. In poche parole, aiuta la scalabilità di un sito web.

In particolare, l’Intelligenza Artificiale si occupa di rendere l’apprendimento automatico sempre più veloce ed efficiente. Grazie a questa tecnologia, verranno valorizzati maggiormente i testi scritti per gli esseri umani piuttosto di quelli scritti per le macchine.

Fino a qualche anno fa, molti marketers pensavano che per posizionare un contenuto sui motori di ricerca fosse necessario infarcirlo di parole chiave che lo rendevano macchinoso e poco naturale. Google, con il nuovo algoritmo, vuole abolire questa tendenza per dare invece valore agli utenti con contenuti pensati per soddisfare il loro intento di ricerca.

Oggi è possibile inserire molte automazioni nella gestione del sito, tra cui:

  • Pubblicazione di contenuti;
  • Tracciamento delle visite e delle pagine visualizzate;
  • Chat gestite dai bot;
  • Invio di e-mail.

Questi sono solo alcuni dei tanti esempi, il contributo dell’automazione odierna eguaglia il lavoro di un intero team.

4. Contenuti lunghi ed esaustivi

fattori ranking SEO

Da anni per Google sono molto importanti gli argomenti trattati. I nuovi algoritmi sono diventati più intelligenti e hanno la capacità di riconoscere la tipologia di contenuto su ogni pagina. Per questo dovresti sempre assicurarti di trattare argomenti che conosci molto bene.

L’obiettivo è quello di esporre l’argomento con esaustività, così da permettere all’utente di trovare tutte le informazioni per cui ha avviato la ricerca su Google.

Il trend del momento sarà proprio la lunghezza dei contenuti. Se una volta i blog pubblicavano tanti articoli brevi densi di parole chiave, oggi i contenuti di 2.000 o addirittura 3.000 parole sono destinati a prevalere su quelli più corti.

Come dovranno essere i contenuti per ottenere valore agli occhi del motore di ricerca? Vediamo insieme le caratteristiche:

  • Aggiornati: è importante trattare sempre argomenti attuali e in linea con le ricerche del pubblico;
  • Unici e originali: non si deve trattare di contenuti copiati o duplicati;
  • Ben strutturati: devono essere divisi in titoli e sottotitoli che raggruppino i diversi ambiti di uno stesso tema;
  • Lunghi: pare che i contenuti che si aggirano intorno alle 2.000 parole si posizionino più facilmente in prima pagina.

Ricorda anche che un articolo lungo contiene più metadati, immagini e informazioni, trattenendo l’utente sulla pagina per un tempo maggiore.

5. Analisi comportamentale dell’utente

fattori ranking SEO

Gli esperti di SEO sanno bene quanti anni sono stati spesi nella ricerca delle giuste parole chiave con cui nutrire i contenuti. Oggi tuttavia le keywords passeranno in secondo piano perché, a spiccare, sarà l’interesse verso il comportamento degli utenti durante la navigazione sul sito web.

Le domande che ti dovrai porre saranno: gli utenti stanno visualizzando le giuste pagine? Quali sono quelle più viste? Quanti click ci sono stati sulle call to action? Quale azione hanno svolto più velocemente?

I contenuti devono rispondere all’intento di ricerca sia quando stai cercando di attrarre il cliente, sia dopo averlo acquisito.

Come mai è così importante studiare il comportamento dei clienti? Perché ti permette di offrire contenuti sempre più di valore e fidelizzare i clienti. Ogni imprenditore sa che sono proprio i clienti fedeli a garantire la sopravvivenza di un business.

Hai già speso tante energie per attrarre una persona sul tuo sito e saranno vanificate se non farai un piccolo sforzo per mantenerla interessata.

Dall’analisi comportamentale potrai dedurre:

  • argomenti caldi su cui scrivere o produrre i contenuti;
  • domande più comuni sulle quali puoi preparare delle risposte da mostrare sul sito.

Lo studio comportamentale è fondamentale per capire quali sono i contenuti più apprezzati e quelli mancanti che puoi integrare.

6. Esperienza utente sulla pagina

fattori ranking SEO

Tra i fattori ranking SEO, Google ha introdotto Core Web Vitals. Si tratta di una serie di elementi che il motore di ricerca considera imprescindibili per l’esperienza utente relativa a una determinata pagina web.

Tra questi troviamo i 3 principali:

  • Largest Contentful Paint (LCP);
  • First Input Delay (FID);
  • Cumlative Layout Shift (CLS).

Altri fattori importanti sono:

  • Mobile friendly;
  • Navigazione sicura;
  • HTTPS;
  • Evitare intrusive interstitials, ossia gli annunci popup invadenti.

Questo significa che velocità di caricamento, esperienza utente e sicurezza saranno i fattori su cui ogni professionista dovrà concentrare le proprie risorse.

Il Core Web Vitals ha l’obiettivo di rilevare tutto ciò che potrebbe essere fastidioso per l’utente durante la navigazione su un sito e penalizzarlo, affinché le persone possano vivere la migliore esperienza possibile.

7. Pagina di destinazione completa

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La struttura classica spesso scelta dai marketers prevedeva la creazione di pagine generali su un argomento e pagine secondarie più specifiche. Con il cambiamento dell’algoritmo abbiamo registrato un cambio considerevole di questa tendenza.

Alla fine dello scorso anno Google ha annunciato un nuovo sistema che avrebbe impattato del 7% sulle query di ricerca: stiamo parlando di Google Passage Ranking.

Grazie a questo aggiornamento, il motore di ricerca classifica i passaggi di una pagina web per raccogliere le informazioni che gli utenti stanno cercando.

Qual è la novità? Non solo il motore di ricerca riesce a indicizzare le migliori pagine in base alla query digitata, ma indicizza anche le singole frasi rilevanti all’interno dei contenuti. Lo scopo è quello di evidenziare la frase chiave che risponde all’intento di ricerca, anche se è sepolta in un mare di altre parole.

Per ora questo sistema sta dando grandi risultati negli Stati Uniti, ma a breve sarà in grado di lavorare su tutte le lingue. Ciò significa che non è più necessario diversificare le pagine con i contenuti, ma è sufficiente crearne una singola e poi lasciare a Google l’incombenza di recuperare le giuste informazioni.

8. Il ruolo delle keywords

fattori ranking SEO

Parliamo anche delle parole chiave, un macro argomento sempre attuale quando ci si occupa di SEO.

È bene ricordare che a fare la differenza è l’impostazione di una strategia intelligente: questo riguarda sia la scelta delle singole keywords sia il loro posizionamento.

Vediamo alcuni suggerimenti sul corretto utilizzo delle parole chiave:

  • Inseriscile nei titoli, nei sottotitoli H2 e H3, nel tag title, nella meta description, nel testo alternativo delle immagini e negli altri tag;
  • Utilizza sapientemente gli anchor text per collegare altre pagine del tuo sito web, scegli le parole in modo che rispecchino l’argomento;
  • Aggiungi le parole chiave nell’URL, ciò significa che deve essere compresa anche nell’URL della singola pagina.

Ti ricordiamo di prediligere sempre la leggibilità del testo rispetto al numero effettivo di parole chiave. Inserirle alcune volte nel corpo dell’articolo è già sufficiente affinché Google capisca di quale argomento stai parlando e le persone riescano a trovare il tuo sito.

9. Query e ricerca vocale

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Una tendenza di quest’anno si conferma quella della ricerca vocale. Da Siri all’assistente Google, parliamo di tecnologie all’avanguardia capaci di interagire attivamente e rapidamente con l’utente.

La figura dell’assistente virtuale si è particolarmente sviluppata durante il periodo pandemico, dato che le persone hanno trascorso molto più tempo in casa e hanno interagito molto di più con le attuali tecnologie del web.

Le aziende che sapranno ottimizzare i propri contenuti secondo i parametri della ricerca vocale, saranno quelle che conquisteranno la più ampia fetta di pubblico.

Come saranno le ricerche? Risponderanno a vere e proprie domande, poste da un essere umano alla macchina.

Per questo sono da prediligere le parole chiave long-tail, o a coda lunga, più specifiche di quelle brevi. Questa tipologia di keyword produce migliori risultati perché l’interazione è di tipo colloquiale.

10.  Competenza, autorità e fiducia veicoleranno i contenuti

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I contenuti considerati maggiormente di valore non saranno solo quelli lunghi ed esaustivi, ma anche quelli scritti da professionisti del settore.

Google continua tutt’ora a utilizzare l’algoritmo EAT, acronimo di Expertise Authority Trust, che si può tradurre come Competenza, Autorità e Fiducia.

Il funzionamento di questo algoritmo è molto semplice. Google attribuisce maggior valore a contenuti scritti da una persona autorevole e conosciuta nel settore a cui appartiene l’argomento trattato.

Grazie a questa tecnologia Google vuole dare priorità ai contenuti scritti da esperti, così come da scrittori o giornalisti.

Un modo per aumentare l’autorevolezza dell’autore è quello di lasciare feedback positivi e aiutarlo a posizionarsi attraverso la link building.

Sei pronto a dominare i motori di ricerca

Ora conosci i principali fattori ranking SEO, ma non dimenticare che ce ne sono tantissimi altri su cui il motore di ricerca si basa per indicizzare un sito o un contenuto.

Dato che soddisfare queste condizioni è importantissimo per posizionarti tra i primi risultati del motore di ricerca, affidati a un’agenzia SEO strutturata come Nextre Digital – la sorella di Nextre Engineering che si occupa di web marketing – così da fare un check sul tuo sito per capire quali aree devono essere migliorate e quali implementate da zero.

Il nostro team di esperti è in grado di migliorare il tuo sito adattandolo alle nuove tendenze di settore. Compila il form presente sulla pagina per richiedere una consulenza o maggiori informazioni.

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