Introduzione al metodo agile

Metodo di lavoro Agile: da cosa nasce?

Lo sviluppo software prevedeva, fino a qualche tempo fa (e, in certi ambienti, prevede tuttora) la creazione di un’enorme quantità di documentazione e l’elaborazione di una pianificazione non modificabile del progetto, molto tempo prima dell’inizio del lavoro.
Chiaramente, questo sistema presenta non poche falle: la distribuzione dei carichi di lavoro all’interno del progetto è poco variabile e, soprattutto, le eventuali modifiche ed interazioni con clienti e fornitori sono messe in secondo piano rispetto agli aspetti più prettamente strumentali e tecnici del progetto.
Per questo motivo, ormai diversi anni fa, un team di sviluppatori stanchi di quest’approccio ha creato un manifesto, detto appunto manifesto Agile, che ha determinato una piccola rivoluzione all’interno del settore IT.

Il manifesto Agile: i principi base

Gli individui e le interazioni più che i processi e gli strumenti. Il software funzionante più che la documentazione esaustiva.
La collaborazione col cliente
più che la negoziazione dei contratti. Rispondere al cambiamento più che seguire un piano.

Ovvero, fermo restando il valore delle voci a destra, consideriamo più importanti le voci a sinistra.

Queste piccole norme potrebbero essere definite di semplice buonsenso – e, in effetti, uno dei creatori del manifesto le definì come tali – ma in molti ambienti del settore il “seguire il piano” pedissequamente, rendendo minima l’interazione con il cliente e diminuendo, dunque, la disponibilità al cambiamento, era un metodo seguito, consigliato e ritenuto vincente.

I vantaggi del metodo Agile

Il metodo Agile, come si può capire chiaramente dal manifesto, mette in primo piano le esigenze del cliente ma anche quelle del professionista impegnato nel progetto, secondo un metodo empirico e non predittivo. Una maggior comunicazione e chiarezza renderanno il cliente più soddisfatto e lo sviluppatore decisamente più libero nell’organizzazione dei carichi di lavoro. Inoltre, nei progetti sviluppati secondo il metodo di lavoro Agile, le richieste di modifiche ed i malcontenti sono solitamente inferiori rispetto a quelli riscontrati con i metodi tradizionali di project management, proprio grazie alla volontà di perseguire la massima trasparenza. Insomma: la collaborazione, la funzionalità e l’apertura al cambiamento sono tre fattori decisamente importanti per portare a termine con successo i progetti di sviluppo. Grazie a queste caratteristiche e agli innegabili vantaggi, il metodo di lavoro Agile è sempre più utilizzato (e dunque perfezionato) in centinaia di aziende anche non IT: scopriamo ora i principali strumenti di lavoro del metodo Agile applicato allo sviluppo software.

Strumenti e metodiche lavorative Agili

L’entusiasmo degli sviluppatori nei confronti di questa metodica di lavoro più semplice e, nel contempo, più razionale, ha permesso di creare alcuni interessanti strumenti di lavoro definibili come Agili. Ad esempio, sono ormai tantissimi i software per la creazione di framework Agili, come Scrum o DSDM, che permettono una comunicazione diretta e quasi continua con il cliente. Parlando più strettamente della gestione del progetto in chiave Agile, lo strumento di lavoro principe è la lavagna Kanban: di semplicissimo utilizzo, aiuta a tenere sotto controllo tutte le fasi di lavorazione e, se necessario, permette di redistribuire i carichi di lavoro rapidamente. Il sistema Agile, se ben interpretato, può essere applicato a qualunque tipo di progetto, anche il più complesso.

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