Le metodologie Agile: soluzioni diverse, una filosofia comune.

La “filosofia” delle metodologie agili

Qualche tempo fa vi abbiamo parlato della metodologia agile, con una breve intro al tema.
Qui vi abbiamo parlato della buona prassi dello stand-up meeting, e qui invece della lavagna Kanban, strumento ormai classico delle metodologie agili.
Sì, LE metodologiE: plurale.
Scopriamo infatti in questo post che quella che comunemente indichiamo come metodologia agile è in realtà un corpo di diverse metodologie con diverse pratiche, benché accomunate da una sostanziale filosofia di base.

Il minimo comune multiplo: obiettivi e pratiche di base

L’obiettivo della revisione delle tradizionali metodologie di sviluppo nell’ultimo ventennio è tanto banale quanto poco scontato: consegnare un progetto con la piena soddisfazione del cliente e non per il mero adempiere ad un contratto formale.
Altro scopo da non sottovalutare è l‘abbattimento dei costi di sviluppo.
Non a caso queste metodologie sono nate all’interno di piccole software house, con l’esigenza ma anche la prassi in qualche modo già consolidata se non codificata di avere una relazione più diretta e meno formale col cliente e mantenere dei bassi costi di produzione.
E non è un caso neanche che in queste piccole realtà si sia sviluppato il concetto dell’importanza delle relazioni  e della capacità di collaborare: nei piccoli team si avverte infatti più fortemente il contributo che ogni singolo individuo apporta allo sviluppo e quanta differenza può fare una buona prassi di comunicazione e condivisione di strumenti, linee guida e obiettivi finali.

metodologiaAgile

Le metodologie

Come accennavamo in apertura di articolo, è dunque più corretto parlare di metodologie agile intese come corpus strutturato di pratiche tra loro, diverse ma allineate ad una filosofia comune e ai principi condivisi nel paragrafo precedente.
Alcune pratiche si riferiscono in maniera più teorica al solo management di progetto, investendo anche tutto l’apparato di gestione del cliente: potrebbero dunque essere applicate indistintamente a diversi campi dell’industria, non necessariamente informatica.
Altre invece si addentrano tecnicamente nel merito dell’ingegneria del software, volendo offrire linee-guida ai gruppi di sviluppo nel processo di pianificazione, sviluppo e rilascio rapido e frequente del software in oggetto.

 

Cosa indicano quindi le Metodologie agili? nell’industria dello sviluppo software esse vanno ad indicare un insieme di approcci alla progettazione e allo sviluppo che superano i vecchi sistemi di tipo sostanzialmente sequenziale (progettazione>sviluppo>test>rilascio in visione al cliente) d’ingegneria del software.
Fanno parte di queste metodologie innovative strumenti quali ad esempio:

 

 

Caratterizzate da un’ampia flessibilità in termini di revisione delle specifiche in corso d’opera e organizzate in maniera tale da consentire flussi di sviluppo brevi e chiusi, garantiscono un rilascio parziale e graduale del software sino al raggiungimento di tutte le specifiche e del software complessivo.

 

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