Microsoft Paint congedato dopo 32 anni di servizio per far posto a Paint 3D

Sono pochi ma essenziali i programmi che si trovano inclusi nel sistema operativo Windows: presto uno di essi verrà mandato in pensione

La rapida obsolescenza dei software

Il mondo, si sa, va avanti molto velocemente, e questo è ancora più vero per il mondo informatico che evolve ad una rapidità vertiginosa. Ciò non toglie che esistano programmi più longevi di altri: per alcuni l’esistenza media non è che di pochi anni, per altri invece abbraccia anche alcune decadi facendo registrare dei veri e propri record.

Per questo motivo fa molto scalpore leggere che anche questi software più “anziani” vengono pensionati: in qualche modo è come se venisse meno un “nonno”, un “decano” del relativamente giovane mondo dell’informatica.

Ma il momento arriva inesorabile per tutti, poiché i sistemi operativi si evolvono in fretta e i programmi non possono fare altro che adeguarsi. In questi giorni, però, sta facendo molto discutere un annuncio dato dalla Microsoft in concomitanza alla notizia della prossima release della versione 10 del suo popolarissimo sistema operativo.

Microsoft Paint, il programma basic di modifica delle immagini che da sempre si trova incluso nel pacchetto di Windows, scomparirà con la versione 10.

Addio Microsoft Paint, almeno in parte

Il sistema operativo Windows 10 è stato ribattezzato da alcuni sviluppatori come “Autumn Creator Update”, che potremmo tradurre in “aggiornamento d’autunno dei creatori” e conterrà molte rilevanti novità. Ciò che si sa per certo è che Paint, il semplice ed elementare programma che serve per fare piccole modifiche alle immagini, verrà parzialmente archiviato. Parzialmente perché, come comunicato dalla stessa Microsoft, il software sarà comunque disponibile in versione gratuita nel Windows Store.

Microsoft Paint

Al posto di Microsoft Paint verrà sviluppato un nuovo software di manipolazione di immagini che si chiamerà Paint 3D e che permetterà anche di elaborare file tridimensionali oltre alle classiche funzionalità del suo antesignano; ma, nonostante il nome, non ha nulla a che fare con il suo glorioso predecessore. Glorioso perché la sua storia è davvero lunga. Paint fu incluso già in Windows 1 nel 1985 e da allora è stato un irrinunciabile supporto per fare qualche scarabocchio o per ritagliare le immagini. Solo nel 1998 subì un’evoluzione tale da consentire il salvataggio delle immagini nel popolare formato .jpeg. Oggigiorno esistono tanti altri software molto più efficaci e potenti: ma Paint, in qualche modo, continua ad essere un supporto rapido molto utile, per cui viene difficile pensare di poterne fare a meno.

La prossima generazione di Paint

In realtà, come abbiamo detto, Paint verrà rimpiazzato da un altro programma con funzioni più evolute e sopratutto in linea con i nuovi sistemi di programmazione ma, si sa, ci si finisce per affezionare ai vecchi software e probabilmente saranno in molti a rimpiangere il vecchio Microsoft Paint. Allo stesso modo ci sarà qualcuno che non ne sentirà la mancanza nemmeno un po’. In ogni caso la decisione presa dal team Windows è la dimostrazione che l’evoluzione del sistema operativo non si ferma, e che la necessità di restare al passo con una concorrenza sempre più agguerrita, e un popolo di utenti sempre più esperti, è sentita anche dai “colossi” dell’informatica. Ancora non è stata resa nota la data precisa in cui Windows 10 verrà rilasciato, ma si vocifera che uscirà nel prossimo autunno, come fa presagire anche il curioso nome scelto per il progetto.

Come voi siamo dispiaciuti per il pensionamento di Microsoft Paint, ma come società, sapremo sfruttare a vantaggio dei clienti l’evoluzione di Windows.

Contattaci