Pinterest porta i Big Data ad un nuovo livello. E Facebook?

I Big Data sono una pietra miliare per la maggior parte dei social media e Pinterest non fa eccezione.

Gli algoritmi di base che rendono Pinterest divertente ed appagante – quelli che suggeriscono nuove bacheche che potrebbero piacerti, basate su cose che ti sono piaciute prima, per esempio – sono un esempio di Big Data nella loro massima espressione.

Ora Pinterest sta portando i Big Data ad un altro livello. Il social network ha appena annunciato una nuova funzionalità di ricerca visiva: uno strumento di ricerca che permetterà agli utenti di selezionare solo una parte dell’immagine, per poi cercarne altre simili.

Il risultato è che se vedi una lampada che ti piace in una foto di un soggiorno, è possibile selezionare /tagliare la lampada, facendo partire automaticamente una ricerca di altre lampade simili. Qui puoi vedere come funziona.

Ma anche l’onnipresente Facebook si sta muovendo per i Big Data. In un post, Facebook fa presente di aver aggiunto una nuova funzionalità per Messenger che “guarderà” il rullino della macchina fotografica del tuo telefono, dove hai foto con tuoi amici di Facebook e ti chiederà di condividerle con quegli amici.

Facebook dice che così risolverà l’annosa questione di avere decine di foto sul telefono mai condivise con gli amici. Questa tecnologia rappresenta un ulteriore passo in avanti nel trattamento di foto come dati quantificabili.
In effetti è decisamente più facile scegliere una cosa che ti piace e di seguito fartene vedere altre simili, ma per quanto riguarda i volti questo è possibile grazie solo all’avvento di algoritmi di apprendimento automatico.

Questi stanno diventando sempre più intelligenti e in grado di aiutarci a capire che cosa o chi (nel caso di Facebook) è in una foto o in un video.

Questo apre un intero nuovo regno di Big Data e i social media sono i prima linea per applicare quest’incredibile tecnologia.