PMI su internet, l’importanza della presenza online

Le PMI su internet possono trovare davvero la loro miniera d’oro. Sfruttare la presenza online, infatti, diventa fondamentale allo scopo di promuovere la propria azienda e con l’obiettivo di trovare nuovi clienti, sbaragliando la concorrenza.

Inoltre, le ultime rilevazioni confermano non solo questo trend, ma anche i vantaggi che possono derivare dalla scelta di investire nella creazione di una piattaforma tecnologica per la propria azienda.

PMI su internet: si parte dalle pagine social

Andando a scandagliare i dati più recenti si nota come ben i due terzi delle PMI su internet abbia trovato davvero uno spazio adatto alla propria azienda.

In particolare, questa proporzione indica il numero di imprese che hanno deciso di aprire la propria pagina su Facebook. Allo stesso tempo, ben il 70% degli imprenditori ha dichiarato di aver potuto raggiungere un aumento delle vendite nel momento in cui abbiano deciso di utilizzare le piattaforme social.

Questi dati vanno già a favore del trend che vede nella rete un ottimo strumento per migliorare la propria posizione in generale. Sicuramente, infatti, grazie alla presenza online le PMI hanno una maggiore possibilità nel muovere il mercato del lavoro.

In particolare, le PMI che hanno investito nella presenza online hanno potuto utilizzare i medesimi canali anche per ricercare nuovi lavoratori e assumere coloro che potessero portare ad uno sviluppo della propria attività.

Questo tipo di approccio si affianca anche alla scelta di rivolgersi a figure importanti, come quella del social media manager, un soggetto in grado di trarre i benefici più ampi dall’utilizzo della rete come strumento per arrivare a compiere la mission dell’azienda.

L’importanza della digitalizzazione

PMI su internet

I dati indicati sono stati rilevati grazie ad una ricerca costituita nell’ambito del Future Business Survey, uno studio che è stato promosso da Facebook e che ha visto la collaborazione del Censis e del progetto WWWorkers.

In particolare, sembra che la digitalizzazione possa aiutare le PMI su internet non solo in riferimento all’economia nazionale e ai rapporti con i clienti italiani, ma sia uno strumento grazie al quale superare in modo letterale i confini.

Il 75% delle PMI che sono riuscite a vendere anche al di fuori dell’Italia hanno iniziato ad avere contatti con l’estero grazie alla loro presenza all’interno dei social e grazie alla creazione dei propri siti di e-commerce.

Quindi, avere un negozio virtuale è uno dei passi fondamentali grazie ai quali poter essere contattati da clienti che non si trovino in Italia.

Inoltre, uno degli elementi che più vengono presi in considerazione dalle piccole e medie imprese è relativo alla loro presenza su Facebook. Questo accade per un motivo molto semplice, eppure di grande impatto.

Infatti, grazie allo studio è stato possibile capire come ben l’87% degli utenti registrati a Facebook si occupi di seguire le attività di almeno una PMI su Internet. Questo, rapportato a tutto il mondo, consente di capire come ben 143 milioni di persone seguano almeno una piccola o media impresa semplicemente tramite Facebook.

Questo cosa significa? Sicuramente seguire un’azienda su un social è una dimostrazione di interesse per le sue attività, in quanto gli utenti potranno essere sempre aggiornati in merito alle novità che l’impresa potrà mettere in campo e potrà proporre ai clienti.

Inoltre, su Facebook è anche possibile vendere, utilizzando questo canale, e le sue pagine, come una vera e propria vetrina. Per questo motivo investire nella creazione di un’ottima pagina Facebook, e nella sua promozione, può essere il primo passo verso il successo a livello nazionale ed internazionale.

Le insidie della rete

PMI su internet

Le PMI su internet possono sicuramente promuovere i propri prodotti e la propria attività in modo immediato e praticamente gratuito.

Tuttavia, i social possono avere anche un “lato b” che tanti possono ignorare, fino al momento in cui si presenteranno i primi problemi.

In particolare, il rapporto diretto che si ha con gli utenti può esporre le aziende a critiche, addirittura ad insulti, che potrebbero non essere gestiti in modo corretto dall’azienda stessa. D’altronde, non tutti hanno l’esperienza necessaria per potersi interfacciare con i così detti haters.

Rispondere agli attacchi in modo inadeguato può comportare un danno d’immagine rilevante per un’azienda, che dovrebbe, quindi, cercare di rivolgersi sempre ad esperti del campo dei social media e della rete per potersi interfacciare con il mondo degli utenti.

Ecco che, quindi, la figura del social media manager diventa essenziale, sia con l’obiettivo di creare la propria pagina professionale, sia allo scopo di gestirla al meglio.

Questi soggetti non si occuperanno solamente della gestione pratica di una pagina o di un canale, ma potranno anche dare ottimi consigli a chi sia addetto alla comunicazione all’interno dell’azienda stessa.

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