Perché le redazioni giornalistiche devono convertirsi al digitale?

Dal cartaceo al digitale: un’evoluzione “necessaria”

Nel corso dei decenni, e principalmente con l’evoluzione di internet, l’informazione ha subito dei grandi cambiamenti e trasformato sensibilmente il nostro rapporto con il mondo, “costringendo” tanti aspetti della realtà a doversi adeguare alle sue logiche. Uno di questi è proprio la stampa.

Il passaggio dal cartaceo al digitale è un processo quasi obbligatorio per mantenersi al passo con i tempi e raggiungere una più ampia fetta di popolazione. In quest’articolo, quindi, cercheremo di spiegare l’importanza che ha per le redazioni convertirsi al digitale e tutti i numerosi vantaggi che ne derivano.

L’era digitale: un nuovo modo di fare editoria

Sebbene sia innegabile che il web abbia spalancato orizzonti economici impensabili fino a qualche decennio fa, è altrettanto vero che il passaggio alla digitalizzazione delle informazioni non è stato facile per l’industria editoriale. Inizialmente, internet era percepito dalle persone (e talvolta è ancora così) come un luogo virtuale in cui ogni contenuto sembrava accessibile in modo gratuito e immediato. Quindi, per le redazioni convertirsi al digitale era inteso come uno step che non richiedeva un grande dispendio di risorse.

Le prime redazioni online riproponevano l’esatta copia cartacea a pagamento, scontrandosi inevitabilmente contro le dinamiche della rete e accumulando una serie di clamorosi fallimenti. Molti editori si sono buttati su prodotti online pensando che la pubblicità li avrebbe assecondati sulla scia del modello di business esistente e che l’abbassamento dei prezzi di distribuzione e di produzione avrebbe bilanciato la perdita sulle vendite dei giornali su carta stampata.

Quello che tanti imprenditori dell’editoria non avevano tenuto in considerazione è il fatto che il settore della pubblicità online avrebbe trovato altre nuove forme e le piattaforme giornalistiche sarebbero rimaste a secco. Senza poi trascurare il fatto che, solo di recente, nel nostro Paese si è pensato di destinare dei fondi appositi per favorire le redazioni a convertirsi al digitale.

Con gli anni, le varie testate giornalistiche hanno cominciato a proporre un’edizione fatta su misura per il web, modificando così i propri linguaggi e investendo nelle piattaforme online. Agli articoli pensati esclusivamente per i siti dei vari giornali, ne sono stati poi affiancati degli altri riservati solo agli utenti abbonati. Una tattica imprenditoriale messa in pratica espressamente per salvaguardare le diverse testate dal punto di vista economico.

C’è da dire, tuttavia, che questo grande cambiamento ha comportato un aumento dei rischi per le redazioni giornalistiche che hanno deciso di convertirsi al digitale: a partire dalla diminuzione delle vendite sino ad arrivare all’aumento dei costi di produzione di un giornale. E da qui l’errore di molti giornali online che avrebbero potuto eccellere e che invece sono affondati inesorabilmente. Per alcune redazioni convertirsi al digitale quindi fu deleterio, ma solo perché talvolta non si possedevano mezzi e conoscenze adeguate di web marketing.

Ad ogni modo, per le redazioni convertirsi al digitale ha significato compiere un passo avanti nel futuro dell’editoria e della comunicazione: un passo talmente ampio da essere stato approfondito da numerosi studiosi. Una delle ricerche più interessanti ha interessato proprio il numero uno dei quotidiani americani, il New York Times.

Un esempio di editoria digitale: l'”altro” New York Times

Per mostrare quanto sia diverso il modo di fare notizia attraverso il web, Andrew Rossi ha diretto nel 2011 il documentario Page One. In primo luogo, Rossi ha voluto mostrare in che modo si sia modificato il lavoro all’interno della redazione del New York Times dopo l’ingresso della testata giornalistica sul web. Nel suo lavoro di osservazione durato un intero anno, il regista ha messo in luce delle trasformazioni radicali che hanno mutato in modo sostanziale come raccontare la notizia.

Lo stile delle news è forse uno dei primi fattori a saltare immediatamente all’occhio del lettore. I giornalisti infatti si spingono ben oltre la cronaca e la notizia diviene più empatica e personale, cercando di entrare in sintonia con gli utenti, avvalendosi anche dell’aiuto di contenuti multimediali per ricostruire i fatti descritti.

L’utilizzo di strumenti differenti dalla stampa è un altro dei punti chiave (e dei punti forza) adottati non solo dal quotidiano più famoso d’America ma anche di moltissime altre testate online. Audio e video infatti divengono alleati preziosi della notizia che in tal modo prende vita e riesce a trattenere più a lungo il lettore e a renderlo maggiormente partecipe del fatto descritto dal giornalista.

Dei cronisti d'assaltoQuest’ultimo aspetto per altro costituisce uno dei motivi essenziali che dovrebbero spingere le redazioni a convertirsi al digitale. Internet e tutti gli altri strumenti leggeri e portatili ci permettono infatti di scattare foto e produrre video senza bisogno di allontanarci dal posto in cui accadono i fatti. L’accesso a questo tipo di dati ci consente di trasformare le informazioni in immagini che tutti riescono facilmente a comprendere, avvalendosi di programmi facilmente reperibili.

I giornalisti più giovani inoltre stanno già imparando a impostare il loro lavoro in modo innovativo, apprendendo le abilità tecniche che gli consentono di scattare foto, di girare video e di collaborare in squadra con video-maker e grafici così da presentare i fatti in modo più attraente.

Stando agli ultimi dati raccolti dall’Audipress e riguardanti il primo trimestre del 2015, sono in crescita gli abbonamenti a giornali e a riviste digitali. Da quanto riportato, infatti, le copie finora vendute sono quasi 500.000 ma ben più alto è il numero degli utenti che visitano le pagine internet dei vari siti d’informazione.

Sempre in base a quanto riportato dall’Audipress, in aumento sarebbe la fascia di lettori più giovane della popolazione, ovvero quella d’età compresa tra i 14 e i 24 anni (6,6% in più rispetto all’autunno del 2014) e quella tra i 25 e i 44 anni (6,2% in più rispetto all’ultimo trimestre 2014).

Cosa comporta per le redazioni convertirsi al digitale?

Veniamo dunque al cuore del nostro articolo e cerchiamo di capire insieme cosa significa per le redazioni convertirsi al digitale e quali vantaggi possono scaturire da questa nuova maniera di trattare le notizie. Abbiamo già visto che per le redazioni convertirsi al digitale è soprattutto un modo per raggiungere quasi tutte le fasce di popolazione. E’ proprio qui che entra in ballo il guadagno di chi investe in questo tipo di attività.

Si riducono e talvolta eliminano i costi della stampa ma si punta buona parte del proprio capitale iniziale sul digital marketing, sui contenuti multimediali e su app specifiche. Ti potresti chiedere dunque quali vantaggi potrebbero esserci per le redazioni convertirsi al digitale. La risposta è semplicissima: i siti d’informazione online (che siano essi corredati di immagini, video o suoni, etc.) sono alla portata di tutti e accessibili in qualunque momento del giorno e della notte. Spesso sono gratuiti e consultabili ovunque vi sia una connessione disponibile.

Fermo restando che per le redazioni convertirsi al digitale è una strategia vincente per raggiungere moltissimi lettori, vogliamo ora metterci proprio nei panni di questi ultimi, ovvero dei lettori, e capire perché mai dovrebbero preferire il tradizionale giornale a un sito di notizie online.

Se già da qualche tempo stai pensando alla possibilità di convertire la tua redazione giornalistica al digitale, è necessario capire se questo passaggio sia conveniente non solo per il tuo business ma anche per i tuoi lettori. Iniziamo a dire che sono numerosi i vantaggi che si hanno nel leggere le notizie in rete: dalla comodità della lettura fino all’opportunità di avere dei contenuti esclusivi, realizzati solamente per la copia digitale.

I giornali online sono eco sostenibili e salva-spazio

A parte gli elevati costi di gestione, tra carta e stampa delle copie, le riviste e i giornali cartacei hanno un forte impatto sull’ambiente. Ovviamente lo stesso non si può dire del formato digitale che è a impatto ambientale pari a zero: non serve abbattere alberi per ricavare la carta, né utilizzare inchiostri chimici per la stampa. Fra l’altro non occupa spazio ed è impossibile creare disordine lasciandolo in giro.

I giornali online sono interattivi e permettono molti approfondimenti

Il più grande vantaggio che offre la versione digitale è indubbiamente la possibilità per il lettore di interagire con la notizia. Ogni articolo infatti generalmente è corredato da video e da foto gallery realizzati dalla redazione del giornale e disponibili esclusivamente per questo tipo di formato. L’intento è quello di far rivivere ai lettori le medesime emozioni sperimentate dal giornalista. Ma i contenuti premium non riguardano solamente foto e video.

Una vecchia macchina da scrivere da giornalistaTanti articoli (soprattutto quelli a tema economico) sono poi arricchiti e integrati con diverse info grafiche (ossia delle immagini descrittive ricche di numeri e statistiche). Alcune redazioni online inoltre propongono dei focus e dei reportage esclusivi sugli episodi più importanti di politica e di cronaca. Infine, attraverso il formato digitale si ha la possibilità (accedendo al portale online) di entrare a far parte di una community dinamica e di poter confrontarsi sempre con le idee di altre.

Un altro degli aspetti positivi del formato digitale è la possibilità di scaricare non solo la copia digitale, ma anche di restare continuamente informati sulle notizie più rilevanti del giorno. Le breaking news infatti servono proprio per informare il lettore sugli ultimi eventi della cronaca, della politica nazionale, dello sport e dello spettacolo.

Negli anni ’90, tra i quotidiani italiani più popolari è sorta una vera e propria competizione per accaparrarsi il maggior numero di lettori possibile. Questa “lotta” ha portato a un pullulare di magazine venduti in abbinamento col giornale e molto spesso allegati in versione gratuita. Con l’abbonamento alla copia digitale è invece possibile avere a disposizione tutti i supplementi, senza necessariamente dover attendere un dato giorno del mese e senza esser costretti a trasportare con sé un peso eccessivo.

E c’è di più. Per riuscire a leggere il giornale digitale non è indispensabile essere connessi a internet: è sufficiente scaricare la copia e cominciare a leggere, anche passando in modalità offline. Inoltre, la maggior parte delle testate online offre un accurato archivio di notizie così da permettere ai lettori di poter recuperare le notizie dei giorni, dei mesi e talvolta anche degli anni precedenti.

I giornali online sono dei compagni di viaggio ideali

Abbiamo lasciato per ultimo (ma non per importanza) uno dei vantaggi più grandi del formato online: la possibilità di poter leggere ovunque si voglia. Le copie digitali infatti danno l’opportunità di “sfogliare” il giornale su qualsiasi device, dallo smartphone al computer, senza per questo rinunciare alla qualità.

Leggere il giornale con il tablet o lo smartphone offre le stesse sensazioni della lettura del tradizionale cartaceo ma con il vantaggio ulteriore di visualizzare l’articolo che ci interessa con tutti i pro che solo il digitale possiede. Grazie a questo tipo di formato ad esempio è possibile aumentare e/o rimpicciolire la grandezza dei caratteri e delle immagini premendo semplicemente sullo schermo.

Conversione al digitale: più semplice ed efficacie con Nextre

Come abbiamo visto, per le redazioni convertirsi al digitale è un passaggio indispensabile se si desidera coinvolgere un pubblico sempre maggiore e ottimizzare i contenuti e i tempi delle informazioni. Quest’obiettivo tuttavia non è sempre facile da raggiungere perché è necessaria una grande esperienza in digital marketing, sostenuta dall’impiego di software specifici.

Nextre Engineering è la soluzione ideale per ottenere questo risultato in tempi brevi e avvalendosi solo dei migliori professionisti del web. Se desideri un preventivo gratuito per offrire alla tua redazione la possibilità di fare un grande salto di qualità e convertirsi al digitale, non esitare a contattarci. Ti offriremo una consulenza dettagliata e senza alcun impegno.

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