Perché i Big Data e l’apprendimento automatico saranno essenziali per stimolare la crescita dello sviluppo delle app

Il riferimento alla gestione dei big data e l’apprendimento automatico sarebbero gli elementi del futuro, quelli che consentirebbero di spingere verso un nuovo tipo di sviluppo a livello delle applicazioni.

Attualmente, infatti, si possono contare più di 5 miliardi di dispositivi mobili in tutto il mondo, il che rende il lavoro di chi si occupi di sviluppare applicazioni davvero fiorente.

È stato previsto come l’industria dello sviluppo delle app potrà arrivare a valere ben 20 miliardi di dollari entro il 2020, ma si può constatare come tale traguardo non potrebbe essere raggiunto senza l’aiuto e l’utilizzo dei così detti Big Data.

Infatti, se esistono applicazioni in grado di andare a generare fino ad un milione di dollari al giorno, la maggior parte dei programmi presenti non arriva neppure alla monetizzazione di quanto sia stato investito per la loro realizzazione.

Ecco perché, quindi, i big data possono dare una mano a tutti quelli sviluppatori che facciano ancora fatica a sbarcare il lunario.

L’uso dei Big Data e l’apprendimento automatico per analizzare il comportamento

Uno degli obiettivi principali che ci si dovrebbe porre nel momento in cui sia necessario andare a sviluppare un’applicazione sarebbe sicuramente l’analisi di quelli che sono i comportamenti degli utenti nel momento in cui questi si occupino di interagire con l’app stessa.

Le aziende solo di recente stanno arrivando a capire quanto tali analisi preliminari siano importanti, e se si pensa che Google ha iniziato a diffondere in modo massiccio Analytics solo nel 2012 si può comprendere anche per quale motivo molte altre realtà imprenditoriali fatichino ancora ad integrare tale forma di pensiero nella propria attività di sviluppo.

Per questi motivi i big data e l’apprendimento automatico possono arrivare ad assumere un ruolo ancora più importante in tali casi.

I big data erano un tempo riservati solamente alle grandi aziende, caratterizzate dal fatto di poter contare su budget notevoli. Tuttavia, oggi la grande presenza di risorse, come accade ad esempio per gli Amazon Web Services, rende molto più semplici queste operazioni di analisi e di utilizzo dei big data anche per le realtà più piccole che potranno pagare di volta in volta i servizi utilizzati.

big data e apprendimento automatico

I Big Data e l’apprendimento automatico come elementi del futuro

Si ritiene, inoltre, che la combinazione tra analisi dei Big Data e l’apprendimento automatico possa portare a quelli che saranno i veri software del futuro.

Esistono oggi dei programmi, come Pyze, che consentono di effettuare la segmentazione dei propri utenti in modo automatico, e anche di utilizzare i dati che derivino da tale segmentazione allo scopo di migliorare lo sviluppo delle applicazioni.

Infatti, questi software di analisi consentono di superare quello che è sempre stato il gap intercorrente tra i big data e i dati effettivamente utilizzabili dalle aziende.

Quindi, grazie all’accesso a tali risorse sarà possibile, ad esempio, arrivare a sviluppare applicazioni personalizzate, che cambieranno a seconda di quella che potrà essere stata l’esperienza di utilizzo del singolo soggetto.

Grazie a questa automazione sarà anche possibile consentire lo sviluppo non solo di applicazioni migliori, ma anche capaci di rendere molto di più dal punto di vista economico, diversamente rispetto a ciò che accade oggi.

E molte aziende stanno effettivamente seguendo questa direzione e si stanno occupando di investire in Big Data e nell’apprendimento automatico.

Anche gli esperti del settore hanno più volte sottolineato come i sistemi di intelligenza artificiale, quelli di apprendimento automatico e di analisi dei big data potranno essere sempre più utilizzati allo scopo di migliorare l’esperienza del cliente nell’uso di un’app.

Infatti, invece che investire in quelli che potrebbero essere scenari avveniristici, oggi le aziende dovrebbero puntare sulla user experience e su quelli che possono essere i feedback dati dall’utente nel momento in cui si occupi di mettere mano ad un determinato prodotto.

In questo senso, quindi, i Big Data e l’apprendimento automatico potranno essere veri e propri strumenti del futuro per moltissimi sviluppatori.

big data e apprendimento automatico

In conclusione

Si potrebbe sicuramente affermare come il futuro sia davvero vicino, e come sia possibile già intravedere quelli che saranno gli scenari riferiti allo sviluppo della tecnologia nei prossimi anni.

Tuttavia, coloro che lavorino nel campo dello sviluppo delle applicazioni dovrebbero sicuramente avere bene in mente quali potrebbero essere gli strumenti grazie ai quali sfruttare le potenzialità maggiori della tecnologia nei prossimi anni.

Chi punterà sull’uso dell’analisi dei big data e sull’apprendimento automatico potrà sicuramente ritenersi non solo vincente sotto differenti punti di vista, ma potrà anche iniziare a trarre un effettivo guadagno dal lavoro svolto.


Scrivici per informazioni





INDIRIZZO

Via Imperia, 2 – 20142 Milano (MI)

E-MAIL

contattaci@nextre.it

TELEFONO

+39 02 49518390

Dal blog di Nextre
Altri articoli simili
Per fare data analysis da dove bisogna partire?
Riuscire a sfruttare le potenzialità che oggi gli strumenti informatici offrono alle aziende può non sembrare semplice, e questo accade anche per...
aggiornato il
vai al blog