IoT con ThingWorx

Quando si sente parlare di tecnologia IoT, non tutti sanno ancora di cosa si tratti o fanno fatica a dare una definizione. In realtà, si tratta di un concetto molto più semplice di quanto possa sembrare. L’acronimo IoT sta per Internet of Things, letteralmente “Internet delle cose”, ovvero l’idea di poter collegare degli oggetti reali alla rete internet. Questo termine, utilizzato per la prima volta da Kevin Ashton, ricercatore presso il MIT (Massachussets Institute of Technology), aiuta a definire un campo di ricerca già noto agli addetti del settore e che si sta rapidamente sviluppando. Cerchiamo di entrare nel particolare e di capire come funziona la tecnologia IoT e come può rivelarsi utile nella vita di tutti i giorni, sia per chi gestisce un’azienda che per un utente alle prese con le attività quotidiane.

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Cos’è la tecnologia IoT e i Big Data

Scendendo nel dettaglio, potremmo dire che l’internet delle cose è una delle possibili evoluzioni dell’utilizzo della rete. Tutti gli oggetti, infatti, sono riconoscibili e hanno una loro intelligenza dovuta alla capacità di poter comunicare dei dati che hanno registrato e di accedere ad informazioni da parte di altri soggetti. Se volessimo fare un esempio pratico e molto semplice, potremmo pensare a delle classiche scarpe da ginnastica: diverse aziende stanno pensando di brevettare dei modelli in grado di trasmettere informazioni su tempi, velocità e distanze percorse, utili per i maratoneti professionisti o per gli amanti della forma fisica che vogliono conservare traccia dei loro miglioramenti.

In questo modo, un oggetto di utilizzo comune può entrare nella rete di informazioni e diventare strumento per il monitoraggio di un’attività sportiva. Oggetti di questo tipo vengono definiti smart objects e si distinguono per alcune proprietà specifiche, ovvero l’identificazione, la capacità di connessione e la facoltà di interagire con l’ambiente ed elaborare dati. Si tratta, in fondo, di funzionalità di cui dispone qualsiasi smartphone e che, se applicate ad altri oggetti, potrebbero aprire le grandi aziende ad un nuovo modo di fare informazione.

 tecnologia IoT

Questi dispositivi, infatti, si collegano immediatamente al concetto di Big Data e di raccolta di informazioni su larga scala, utili per la produzione di beni e servizi che possano rispondere meglio alle esigenze degli utenti. Si pensa già ad un mondo personalizzato, in cui ogni utente possa trovare esattamente il prodotto di cui ha bisogno ma occorre essere cauti: IoT vuol dire soprattutto ricerca e specializzazione, motivo per cui sarà necessario attendere ancora qualche anno prima di poter trovare dei prodotti perfettamente funzionali e integrati alla rete internet.

Scarica attraverso il link qui sotto la nostra guida “aggiornata al 2018” relativa alla tecnologia IoT:

Guida sulla tecnologia IoT aggiornata al 2018

ThingWorx: la piattaforma giusta per la tecnologia IoT

Se, secondo una stima di McKinsey, l’impatto economico della tecnologia IoT raggiungerà gli 11,1 trilioni di dollari entro il 2025, è facile intuire come bisogna correre ai ripari e trovare delle piattaforme utili a supportare un traffico di dati provenienti dai sistemi IoT non indifferente. ThingWorx, ad esempio, è il sistema creato appositamente per permettere alle organizzazioni di distribuire in maniera ancora più rapida le applicazioni IoT e le esperienze AR. In particolare, questa piattaforma è stata pensata per supportare l’innovazione industriale: grazie a questo sistema, infatti, sarà possibile non solo ottimizzare i processi all’interno dell’azienda, combinando i dati dei diversi sistemi aziendali esistenti e verificando il tutto in tempo reale, ma anche differenziare l’offerta dei prodotti e dei servizi da poter offrire ai propri utenti. Non solo: ThingWorx permette anche di automatizzare i processi analitici complessi ed effettuare delle analisi in tempo reale, predittive o simulazioni, utili per migliorare la gestione aziendale ed essenziali per progettare la connessione tra i diversi sistemi. Un sistema integrato che sta già facendo discutere e che potrà migliorare la resa in azienda.

Esempi tecnologia IoT: una realtà estremamente efficiente

Dal momento che la tecnologia IoT è caratterizzata da una vasta gamma di protocolli, può essere utile provare a raggrupparli in cluster tecnologici, incrociando i diversi ambiti applicativi e cercando di capire a quale ambito può essere applicata ogni tecnologia. Abbiamo, ad esempio, il gruppo cellular, un cluster che unisce tutte le tecnologie utilizzate per la comunicazione come GSM (2G), HSPA (3G), LTE (4G) e molte altre ancora. Si tratta di una tecnologia estremamente significativa sia per ciò che riguarda l’implementazione del gateway che per quanto riguarda le applicazioni M2M che non necessitano di una comunicazione frequente.

Un altro esempio può essere dato dal gruppo PLC, ovvero la tecnologia Power Line Communications che copre una buona parte delle modalità di comunicazione basate su onde che si spostano attraverso la rete elettrica. In questo caso, abbiamo diversi protocolli. Se la comunicazione viaggia su una rete a bassa tensione (230V), questa tecnologia può rappresentare una valida alternativa al WiFi. Se, invece, si ha bisogno di effettuare delle operazioni di tele-monitoraggio o di tele-controllo, la tecnologia PLC può diventare un ottimo alleato perché più economica dei sistemi tradizionali.

Applicazioni IoT: alcuni esempi di successo

Come già anticipato, affinché un oggetto possa essere definito un esempio di IoT è necessario che sia connesso alla rete e che possa trasmettere e ricevere dati. Così facendo, l’oggetto in questione può attivarsi o disattivarsi in base alle esigenze dell’utente, memorizzando tempi e modalità di funzionamento.

Molti saranno già a conoscenza dei sistemi di domotica e robotica che utilizzano timer e sistemi di controllo speciali per permettere agli utenti di godere di servizi personalizzati, ma non mancano sistemi di monitoraggio, telemetria e di controllo dei sistemi per l’agricoltura e la zootecnica che hanno reso IoT noto nel mondo.

Una delle applicazioni già ampiamente apprezzate dell’internet delle cose è rappresentata dai semafori intelligenti, attivi in Svizzera. Si tratta di un primo passo verso una rivoluzione molto più importante che riguarda la nascita delle Smart City e che potrebbe realizzarsi prima del previsto. Questi semafori, infatti, riescono ad individuare l’avvicinamento di un veicolo e a far scattare il segnale verde, se percepiscono che dall’altro lato della carreggiata non ci sono altri mezzi in transito. Una simile applicazione ci fa comprendere come un oggetto di uso comune possa prendere vita e diventare un utile alleato nelle avventure quotidiane.

 tecnologia IoT

Un altro esempio tutto italiano proviene dall’azienda Almaviva che ha lanciato una piattaforma in grado di connettere diversi dispositivi e di farli interagire tra loro e con gli utenti. Si tratta di Giotto, un sistema con componenti Open Source che permette la realizzazione di applicazioni IoT a partire da un sistema di Back-End. Un ottimo banco di prova per chi vuole cimentarsi nell’ambito dell’IoT e provare a sviluppare la propria applicazione.

Consulenza Tecnologia IoT: come richiedere un preventivo

Per quanti vogliano saperne di più o per coloro che vorrebbero già sviluppare un’applicazione IoT, il consiglio non può che essere quello di chiedere un preventivo ad un’agenzia specializzata in comunicazione e servizi informatici. Sebbene esistano numerose piattaforme che permettono di creare delle applicazioni IoT, è bene lasciarsi guidare da un esperto e non improvvisarsi tecnici: soltanto in questo modo sarà possibile trovare una strategia aziendale di successo e dare alla propria attività lo slancio di cui ha bisogno.

Sebbene si tratti di servizi particolarmente mirati e pensati per aziende che vogliano seguire gli ultimi trend per aprirsi al mercato internazionale e per ampliare il loro target di riferimento, non bisogna mai dimenticare che il linguaggio da utilizzare per lo sviluppo delle applicazioni deve essere semplice e accessibile a tutti. Per questo motivo, l’ideale è rivolgersi ad un addetto che possa individuare immediatamente il pubblico di riferimento e sviluppare delle applicazioni IoT intelligenti, da poter eventualmente aggiornare nel tempo.

Il nostro staff, altamente specializzato e sempre al passo con le ultime tendenze, è a tua completa disposizione per preparare un preventivo personalizzato e senza impegno: contattaci e saremo lieti di rispondere ad ogni tua richiesta!

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