Il CEO del Futuro: il “mago” degli Algoritmi e dei Big Data

Come sarà la giornata “tipo” di un CEO per il prossimo recente futuro? Cosa c’è sa aspettarsi? Mirko Cuneo, CEO della nostra società Nextre Engineering ha sottolineato che “La rapidissima evoluzione delle tecnologie ha messo a disposizione degli amministratori delegati mezzi potenti per guidare le proprie aziende: non più il copia ed incolla dei benchmark o l’opinione personale dei manager, ma tecniche avanzate di design thinking, algoritmi e pattern di Big Data”.

Di cosa si tratta? Quale sarà lo scenario del futuro per intraprendere la professione del CEO o per chi deve prepararsi a sfidare i nuovi cambiamenti epocali?

Scopriamolo in questa guida e con particolare attenzione focalizziamo l’attenzione sui principali tool “a portata di mano” per chi sarà il “capitano di ventura” delle aziende.

futuro-manager-sfide

Quale “Cassetta degli attrezzi” per il CEO del Futuro?

Sfida e competizione per il prossimo recente futuro sono fattori esogeni che occorre tenere in debita considerazione se si vuole essere dei bravi Manager e “capitani di ventura” del mondo imprenditoriale.

Innegabile affermare che negli ultimi anni le tecnologie hanno cambiato profondamente il “volto” della vita dell’uomo sia dal punto di vista delle abitudini personali e, soprattutto dal punto di vista lavorativo.

In ambito aziendale c’è stata senza dubbio un’integrazione sempre più massiccia delle Digital Technologies nei processi lavorativi: robot e software sono entrati a pieno titolo nelle fabbriche rivoluzionando i processi produttivi del settore industriale.

Da questo scenario c’è da chiedersi “Quale sarà la Cassetta degli attrezzi del nuovo CEO 5.0?Mirko Cuneo sostiene che i tools a disposizione del nuovo Manager del futurospaziano dall’intelligenza artificiale ai sistemi di riconoscimento facciale fino ai robot fisici (dentro le fabbriche) e portano efficienze e riqualificazione del lavoro umano”.

Il tutto deve essere ben organizzato ed “orchestrato” ad hoc se si vuole competere e saper gestire strategicamente un’impresa apportando al contempo benefici all’organizzazione e creazione di vantaggio competitivo.

Quale sarà la giornata “tipo” di un Chief Executive Officer di un’azienda attiva nel mondo dei servizi fisici e digitali? Ecco la “simulazione” di una giornata lavorativa di un Manager e CEO d’impresa: ogni mattina un’auto a guida completamente automatica viene a prenderlo sotto casa, sugli schermi della vettura scorrono le informazioni che gli ricordano gli impegni della giornata e lo aggiornano sui “task” e i progetti in corso.

L’Amministratore Delegato del Futuro non ha una sede fisica, la sua giornata vede l’espletamento di una serie di meeting e di incontri virtuali o da remoto o in video conferenza con il management, i responsabili dei canali di vendita fisici e di quelli digitali, la DRU e altri funzionari con ruolo di “line”.

Il CEO del Futuro porterà al polso lo smartwatch che gli consiglia la dieta ideale per il pranzo o il break ordinato tramite app su una piattaforma di food delivery e consegnato all’ora stabilita all’interno della sede aziendale. C’è da chiedersi se sia follia o realtà?

In effetti, sembra che tutto questo sia destinato ad accadere ed a concretizzarsi realmente: non si può negare che ciò consentirà ai business men di risparmiare tempo, denaro e risorse, ma anche di tenere sotto controllo il proprio stile di vita e di poter conciliare nel migliore dei modi la famiglia con la vita professionale.

Il Fattore Umano e la Tecnologia del Futuro: quale connubio?

Come si deve preparare un Amministratore Delegato a cambiare la sua giornata tipo? Deve ripensare (“Re-think”) alla propria organizzazione del lavoro e al modo in cui gestire le risorse aziendali, rivedendo il ruolo del fattore umano all’interno dell’unità di business al fine di valorizzare le doti che lo contraddistinguono rispetto alle macchine. Il fattore umano rimarrà sempre un valore fondamentale e imprescindibile per il successo di ogni realtà aziendale.

Le sfide che attenderanno le imprese secondo lo stesso Troiani sono quelle “di rieducare le competenze e le risorse investendo in formazione, e quindi aprire le porte alle start up per ibridizzare i modelli culturali e l’approccio all’innovazione. Una cosa, per ora, è certa: è arrivato il momento di agire, e il primo passo è capire come affrontare il cambiamento”.

Mirko Cuneo ha affermato che occorre “mettere al centro l’uomo e non la macchina, perché la tecnologia è un supporto, non un sostituto”.

Un pilastro della strategia aziendale deve necessariamente riguardare la continua creazione delle competenze digitali, essenziali per favorire processi “lean” e veloci: “dobbiamo creare le nuove professioni e non possiamo perdere tempo”, ha sottolineato lo stesso Mirko.

Le precedenti rivoluzioni industriali hanno avuto cicli di sviluppo di 15-20 anni, dando alla scuola il tempo di formare i giovani e i lavoratori. Il paradigma 4.0 non concederà un orizzonte così lungo e avrà uno sviluppo molto più rapido” ha commentato il numero uno di Nextre Engineering.

Uno degli ambiti a cui Nextre sta dedicando i suoi progetti è quello dei Big Data

È difficile immaginare un’altra tecnologia migliore per estrarre valore aggiunto dalle informazioni” commenta e sottolinea Mirko Cuneo. “La sfida vera è la gestione della loro eterogeneità, in particolare dei dati non strutturati che provengono da suoni, fotografie e altro ancora”.