Come usare Yoast SEO nel 2018

Yoast è tra i plugin più utilizzati per la SEO nel 2018.

Chi si occupa di SEO non può non conoscere Yoast perché quando si sta realizzando un sito in WordPress bisogna “quasi in automatico” scegliere se installarlo o meno sul tema scelto.

Come puoi riconoscere questo plugin da tutti gli altri? Semplice, è il piccolo semaforo che cattura la tua attenzione su WordPress.

logo Yoast Seo
logo di Yoast SEO

Il plugin Yoast per la SEO è molto completo e ti consiglio di configurarlo su WordPress.

Come puoi farlo? La procedura è molto semplice. Per questo motivo può esserti utile consultare i passaggi successivi:

I Permalink

Una buona guida su come usare Yoast Seo non può non affrontare la questione legata ai permalink.

Prima di tutto infatti è molto importante scegliere la struttura dei permalink. In poche parole dovrai scegliere il tipo di URL che vuoi dare al tuo blog. In questo caso devi andare nel menù di WordPress e procedere così:

Impostazioni –> Permalink

L’URL deve contenere le parole chiave legate al contenuto che hai scritto. Ti consiglio di scegliere il permalink in cui inserisci il nome dell’articolo.

yoast seo 2018

Yoast SEO 2018: titoli e metadati

Yoast è il plugin tanto amato/odiato da chi si occupa di Seo.

La caratteristica più nota di Yoast è il semaforo. Lo stesso che viene criticato molto dagli esperti SEO perché spesso funziona male. Il motivo? Dopo aver inserito la parola chiave questo plugin ti fornisce un elenco di punti critici e come risultato ti ritrovi il seguente elenco:

  • non è stata fornita alcuna meta description, i motori di ricerca mostreranno quindi sezioni di testo della pagina;
  • la parola chiave di riferimento non appare nel titolo della pagina;
  • in questa pagina non appare alcuna immagine, considera di aggiungerne alcune rilevanti;
  • la parola chiave non appare nel primo paragrafo del testo. Assicurati che l’argomento sia chiaro da subito;
  • all’interno del testo non è stata utilizzata alcuna parola chiave in nessuna delle sotto testate (come ad esempio una H2);
  • la ricorrenza della parola chiave è 0.3%, è un po’ bassa; la parola chiave è stata trovata 1 volte;
  • in questa pagina non c’è alcun link in uscita, considera di aggiungerne alcuni rilevanti;
  • il titolo di pagina contiene 29 caratteri, che è inferiore alla lunghezza raccomandata di 35 caratteri.
  • la parola chiave di riferimento appare nell’URL di questa pagina;
  • non hai mai usato questa parola chiave prima d’ora, molto bene;
  • il testo contiene 306 parole, questo è più del minimo raccomandato di 300 parole.

Che cosa significa tutto questo? In base alle criticità riscontrate da Yoast Seo è necessario apportare dei miglioramenti all’articolo. Prima di tutto devi inserire correttamente la meta description per migliorare il tuo snippet. In questo modo quindi puoi personalizzare la descrizione della pagina con lo scopo di invogliare l’utente al click.

Il titolo va compilato in maniera diretta e insieme alla meta description contribuisce al posizionamento della pagina. Sia per il title che per la meta description ci sono delle impostazioni predefinite, ma ti consiglio di ottimizzare i contenuti manualmente.

 

yoast seo 2018

L’analisi della leggibilità di Yoast SEO

Yoast SEO offre anche l’analisi della leggibilità.

Quando scrivi un articolo per un blog devi usare un linguaggio molto chiaro per poter essere compreso da tutti gli utenti.

Yoast però ti fornisce delle direttive attraverso un punteggio per la leggibilità del testo che hai scritto.

Un buon posizionamento però si ottiene anche con un semaforo rosso e quindi puoi evitare di prendere alla lettera tutte le direttive che ti fornisce Yoast.

La lettura sul web è molto veloce e quindi l’analisi di Yoast devi interpretarla come un consiglio per migliorare la leggibilità del testo che intendi pubblicare.

Le frasi devono essere brevi e non a caso il plugin indica subito quali sono quelle composte da oltre 25 parole.

Quali sono le altre funzioni di Yoast SEO

Dopo aver descritto le funzioni di Yoast SEO legate al noto semaforo è giunto il momento di scoprire le altre caratteristiche di questo plugin.

Tra queste ci sono Robots.txt e redirect.

Ma cosa sono? Il robots.txt è un file di testo che si trova nella root del tuo sito web e serve a bloccare la scansione di alcune pagine.

Tale funzione si rivela utile quando non vuoi indicizzare delle pagine che di conseguenza devi indicare nel file robots. Con Yoast questa funzione diventa molto più semplice perché puoi settarla all’interno del plugin.

Yoast inoltre consente di gestire molto bene il tag title e la meta description della tua homepage. Nel sottomenu invece puoi impostare i meta robots su articoli, pagine, media, categorie e tag. Questa funzione serve a escludere gli elementi dall’indicizzazione. La procedura da seguire è molto intuibile grazie all’interfaccia del plugin. Questo serve per far capire al motore di ricerca che ci sono delle pagine più importanti rispetto ad altre.

La sitemap.xml è un file di testo in formato .xml che serve a comunicare ai motori di ricerca la mappa del tuo sito.

Ci sono diverse sitemap.xml, ognuna delle quali viene associata a uno specifico gruppo di contenuti. Per esempio esiste la sitemap degli articoli, delle pagine, delle immagini e delle categorie.

A queste accedi cliccando sul pulsante XM Sitemap per raggiungere quella generale che contiene tutte le altre. Yoast SEO crea in autonomia la sitemap e tende ad aggiornarla ogni volta che vien pubblicato un nuovo contenuto sul sito.

Tra le funzioni di Yoast c’è anche quella index e noindex. Questa serve a gestire singolarmente il livello di indicizzazione della pagina. In pratica ti fa compiere una scelta. Devi decidere infatti se indicizzare o meno un determinato contenuto.

Come usare Yoast Seo su un blog con più autori

Il tuo blog è gestito da più autori? In questo caso ti consiglio di usare la funzione Archivi. Puoi infatti abilitare la funzione Archivi Autore per scegliere il title e la description da utilizzare per le pagine di ogni singolo autore del tuo blog.

Inoltre Yoast Seo ti offre la possibilità di abilitare anche gli Archivi per data. Ti consiglio però di non prenderli in considerazione soprattutto se hai già abilitato quelli per autore.

Yoast e i social

Ogni sito deve interagire correttamente con i social network. Ancora una volta devo ricordarti quanto sia importante impostare correttamente i meta-tag.

In questo modo infatti potrai avere delle anteprime accattivanti per i tuoi contenuti che vengono condivisi sui social.

Su Yoast Seo sono presenti le tab che riguardano Facebook, Twitter, etc.

Per ognuna è necessario abilitare la casella che aggiunge i metadati per la condivisione. Come ci si regola con Yoast Seo quando i contenuti devono essere condivisi su Facebook?

Prima di tutto bisogna inserire titolo, descrizione e url dell’immagine per l’homepage. In questo modo infatti stabilisci cosa viene visualizzato quando l’homepage del tuo sito viene condivisa su Facebook. Ricordati che sui social è importante condividere contenuti accompagnati da una foto.

Anche per Twitter bisogna compilare le tab. In questo caso si ottiene l’anteprima dell’articolo inserito nel tweet. Per fare questo però devi ricorrere ad un ulteriore step che ti porterà fuori da WordPress e da Yoast Seo. Devi collegarti al Card Validator di Twitter per inserite il link del tuo sito. Qui richiedi l’approvazione e poi inizi a cinguettare i tuoi contenuti.

Cosa sono i Breadcrumbs di Yoast Seo?

Nella sezione avanzata di Yoast Seo 2018 trovi i Breadcrumbs, cioè la struttura di navigazione che porta alla pagina finale. In questo modo sia i motori di ricerca che i visitatori possono conoscere la struttura del tuo sito. I lettori infatti possono decidere se visitare le pagine intermedie che portano all’articolo senza passare dall’homepage.

Alcuni temi WordPress già includono i breadcrumbs, ma in altri casi occorre abilitarli nell’apposita sezione. Spesso però questa procedura può richiedere l’aiuto di un esperto perché bisogna inserire una stringa di codice nel file di creazione dei contenuti. Si tratta del file page.php.

Ecco come puoi abilitare i breadcrumbs su WordPress con Yoast SEO:

  1. Seleziona il menù di WordPress e accedi ad Aspetto –> Editor
  2. Apri il file per creare i tuoi articoli (es. single.php)
  3. Inserisci questa stringa proprio dove devono apparire:

<?php if ( function_exists(‘yoast_breadcrumb’) ) {

yoast_breadcrumb(‘<p id=”breadcrumbs”>’,'</p>’);

} ?>

Questa procedura può risultare molto semplice per coloro che conoscono bene WordPress e che hanno un minimo di conoscenza di php. Se tu non dovessi essere in possesso di queste conoscenze potrebbe esserti utile ricorrere all’aiuto di un esperto.

yoast seo 2018

L’importanza dei contenuti

Non dimenticare l’importanza dei contenuti che pubblichi. Quando si esagera con l’ottimizzazione dei contenuti si corre il rischio di ottenere l’effetto contrario.

Quando pubblichi un contenuto su WordPress alla fine di ogni pagina trovi il box Yoast da compilare.

Un piccolo semaforo ti invita a controllare e completare alcuni campi per stabilire cosa deve comparire sui motori di ricerca.

Un uso corretto del plugin ti consente di ottenere buoni risultati, ma la cosa più importante è pubblicare contenuti di valore.

Questi devono essere di qualità e devono essere in grado di provocare la curiosità del lettore e al tempo stesso devono dare delle risposte alle sue domande. La SEO quindi deve solo evidenziare un lavoro di qualità e non sostituirlo.

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