Debutto Java 9: Novità, regole di accesso e compilatore

Debutto Java 9

Dopo il suo debutto sul mercato lo scorso settembre, Java 9 è finalmente disponibile per gli sviluppatori in una rinnovata versione multitasking con funzioni nuove ed interessanti che devono essere analizzate ad hoc.

Quella che risulta essere una delle migliori novità più apprezzate è il supporto per la programmazione modulare tramite JPMS (Java Platform Module System).

Grazie alla modularità finalmente viene superata quella che era la pregressa e “atavica” impostazione monolitica della Java Platform, architettura che permetteva all’utente di gestire numerosi package.

Risultato? Conseguenze negative per l’aggiornamento e la manutenzione. Di qui la necessità di lanciare una nuova e migliore versione.

Java 9 rappresenta il  frutto di un percorso di sviluppo eccellente dopo tre anni dal debutto di Java 8 e dopo 26 anni da quando papà James Gosling ideò il suo faraonico progetto pionieristico.

Questa guida si propone di capire proprio quali sono le principali novità introdotte con il lancio di Java 9 sul mercato, quali sono le nuove funzioni, le regole di accesso e cosa si prevede per il prossimo futuro.

debutto Java 9

Java 9: la nuova frontiera del Cloud Development

Innegabile è il fatto che Java 9 sia il motore di miliardi di device hardware in grado di vantare oltre dieci milioni di sviluppatori in tutto il mondo e si essere la piattaforma principale scelta per la nuova frontiera del cloud development.

Da 26 anni ad oggi di strada ne è stata fatta e non si può dire che Java sia ad oggi un apparato software imponente con oltre dieci milioni di sviluppatori in tutto il mondo.

Correva l’anno 1991 e papà James Gosling non avrebbe mai immaginato di mettere a punto dal suo ufficio, presso la Sun Microsystems, un progetto così maestoso, dando definitivamente inizio alla straordinaria rivoluzione del poter scrivere il codice di un programma una sola volta (Write Once).

Dopo anni e anni di miglioramenti nel mese di settembre 2017 è stato lanciato sul mercato Java 9, la rinnovata versione caratterizzata da molteplici nuove funzioni.

Essa porta con sé diversi interessanti aggiornamenti nelle librerie e nel linguaggio di programmazione, ma quello che fa rimane “a bocca aperta” è l’evoluzione compiuta dall’intera piattaforma e, soprattutto, la struttura modulare estremamente multitasking e funzionale.

Java 9: novità rispetto alla concorrenza?

Rispetto a Ruby, Python e Scala, Java rimane ad oggi un must imprescindibile per l’accesso al mondo professionale nel comparto “intricato” dello sviluppo software.

Tra le caratteristiche più apprezzate dagli sviluppatori è modularità attraverso la quale è stata conferita la possibilità di individuare, per ogni applicazione, un centinaio di moduli necessari.

Essa consente all’utilizzatore di stabilire di volta in volta quali moduli sono necessari o meno per un’app: questa è la principale caratteristica distintiva e funzionale che la distingue rispetto alla precedente versione.

La struttura “modulare” di Java 9 consente di personalizzare le runtime e di migliorare la sicurezza e le prestazioni dell’applicazione al fine ultimo di gestire senza perdite di tempo librerie ed applicazioni, destinate a Java Standard Edition e a Java EE.

Regole di accesso a Java 9

I progettisti di Java 9 hanno sviluppato un modo per un accesso alla struttura modulare e un meccanismo che non violasse le regole di incapsulamento.

Le modifiche apportate da Java 9 hanno molti effetti sul linguaggio di programmazione quotidiana; sono numerosi e importanti i cambiamenti che possono essere riscontrati nel codice Java.

Nella programmazione a moduli il concetto di accessibilità è molto importante da capire perché stabilisce la relazione tra i diversi moduli.

Se si vuole aprire un Modulo, occorre utilizzare la seguente sintassi:

open module org.mano.services{

// Other module statements

}

 

Nel caso in cui si debba accedere ad un pacchetto, occorre utilizzare la seguente sintassi:

module org.mano.services {

opens org.mano.model;

opens org.mano.drivers to com.appl.util;

exports org.mano.model;

}

Le novità del compilatore Java: JVM

Java 9 prevede diverse nuove funzionalità per la compilazione del codice tra cui la compilazione anticipata AoT (Ahead-of-Time). Java JVM Compiler Interface (JVMCI) è una funzionalità davvero interessante di compilazione.

L’API di JVMCI fornisce meccanismi per accedere alle strutture VM, oltre a consentire l’installazione del codice compilato e la connessione al sistema di compilazione JVM Compiler Interface.

Inoltre, Java 9 offre la possibilità di realizzare la fase n. 2 della distribuzione di smart compilation di Oracle: questa feature comporta un miglioramento della stabilità e della portabilità dello strumento s javac in modo tale che possa essere fruito in JVM (Java Virtual Machine) di default.

Non si deve poi dimenticare che JDK 9 ha inoltre aggiornato il compilatore javac in modo da tale da procedere con la compilazione dei programmi Java 9 da eseguire su alcune versioni pregresse.

Per il mese di marzo 2018 si assisterà al lancio di una versione denominata Java 18.3 e nel mese di settembre 2018 debutterà Java 18.9.

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