Guida base Java per principianti

Primo approccio alla programmazione Java per principianti

Guida base Java | Cos’è Java e caratteristiche principali

Oggi giunto alla versione 8, Java è un linguaggio di programmazione tra i più utilizzati al mondo, nato a scopo di ricerca presso la Stanford University negli anni ’90. Inizialmente denominato Oak, con l’avvento di Internet negli Stati Uniti Java ha iniziato a racchiudere in sé alcune delle caratteristiche più importanti di altri linguaggi di programmazione in via di diffusione, come C e C++; da essi infatti Java eredita una struttura procedurale semplificata, la gestione automatica della memoria e la programmazione object oriented.

Le caratteristiche odierne di Java comprendono la gratuità per quanto riguarda la compilazione di applicazioni di tipo commerciale, la gestione automatica della memoria e delle eccezioni, senza il bisogno di procedere manualmente alla deallocazione, ed infine la presenza di numerose librerie e di funzioni standardizzate per chi desidera programmare indipendentemente dall’interfaccia di sistema con metodi differenti. Ma la grande particolarità di Java è senza dubbio la Java Virtual Machine, un software in grado di tradurre ed interpretare il byte code, molto vicino al linguaggio macchina, che simula la componente hardware e che opera indipendentemente dall’architettura.

Guida base per iniziare a programmare con Java

Prima di iniziare a muovere i primi passi nel mondo della programmazione con Java è necessario dotarsi di alcuni software utili alla compilazione ed all’interpretazione del byte code: un editor di testo, come può esserlo il semplice Note Pad presente sui sistemi operativi Windows, e il Java Development Kit, scaricabile dal sito ufficiale di Java a titolo gratuito, che offre sia un software per la compilazione che un ambiente per l’interpretazione. Chi si avvicina alla programmazione in Java noterà sin dal principio che questo linguaggio di programmazione, oltre ad essere object oriented, ossia orientato agli oggetti, utilizza sempre una divisione in classi.

guida base java

Compito delle classi in Java è quello di racchiudere oggetti dotati di attributi e servizi uniformi. Per iniziare a programmare è dunque necessario stabilire una classe, che viene creata semplicemente con la riga di codice “class” ed un nome, in genere relativo alla tipologia di progetto, a cui si fa seguire una parentesi graffa che indica il corpo della classe. Dopo aver definito la classe si passa al metodo, con la riga di codice standard public static void main(String args[]), che definisce il metodo main, ovvero il punto di partenza dell’esecuzione del programma. La dicitura “public” nella riga di codice serve a stabilire la visibilità del metodo anche al di fuori della propria classe, fattore che può essere cambiato facilmente sostituendo “public” con “private”. Come ultimo passo si inserisce il comando System.out.println (“nome progetto”) per la stampa a video di quanto listato e si salva il progetto scritto nel text editor con il formato .java.

Guida base Java: il procedimento di compilazione

Una volta salvato il progetto si passa alla fase finale, ovvero alla compilazione. Per procedere con la compilazione si apre una prompt di Dos e si lancia il comando javac nomeprogetto.java; se il listato è privo di errori, si noterà la comparsa di un nuovo file denominato nomeprogetto.class, il file sorgente che la Java Virtual Machine ha tradotto in byte code. Per evitare di ricevere un messaggio di errore è sufficiente fare attenzione ad alcuni particolari durante la scrittura, come ad esempio l’errore di battitura “printI” al posto di “printIn” per la stampa a video, l’uso della lettera maiuscola per la riga di comando “class”, o la mancanza di definizione del metodo main con public o private.

Questa di sopra è una guida base Java, ma per conoscere al meglio le potenzialità di questo linguaggio…

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