Posizionamento Su Google di un sito web: Come sfruttare la “SEO” a proprio vantaggio

Vorrei fare una premessa: qual è la differenza tra posizionamento su Google e indicizzazione? Indicizzare un sito significa segnalare ai Google Bot la nostra sitemap, i nostri contenuti, che verranno esaminati dagli spider. Quando questi verranno indicizzati bisognerà lavorare sul posizionamento di essi sul motore di ricerca. Ovviamente è quest’ultima la fase più complicata, ma seguendo le migliori strategie, è possibile riuscire a posizionare una determinata chiave di ricerca sulla SERP di google.

Sappiamo tutti quanto è importante internet oggigiorno e, purtroppo, sappiamo anche che la creazione di un sito web solamente bello da vedere da solo non riuscirà a creare molte conversioni. Per questo motivo è necessario creare una strategia ad hoc per migliorare il proprio “posizionamento su Google“.

In questo articolo vedremo quali sono le migliori strategie relative al posizionamento di un sito web nei vari motori di ricerca.

Quindi, per prima cosa, dovresti ottimizzare il tuo sito web con parole chiave appropriate in modo che venga visualizzato sulla serp quando l’utente cerca un termine pertinente alla tua attività.

Solo dopo questo procedimento potrai guidare le conversioni. Questo processo dimostra che la SEO svolge un ruolo importante nella conversione del tuo pubblico di destinazione.

Da cosa sono stabilite le conversioni?

Per qualsiasi azienda là fuori, le vendite online sono guidate dalle conversioni. Quando parlo di conversioni mi riferisco semplicemente al numero di lead che hanno generato una vendita.

Per le aziende che vogliono sfruttare il web, le conversioni sono misurate dal numero di visitatori del sito web che compiono una particolare azione. La fase che costituisce un’azione di conversione sarà decisa da voi. In pratica dovrebbe essere il vostro obiettivo finale, come la creazione di un ordine o la sottoscrizione ad un pacchetto di prova gratuito, per fare due esempi.

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Ci sono delle fasi invece, che non portano ad un acquisto definitivo. Ad esempio, potrebbe essere richiesto ad un visitatore del sito di compilare un modulo o registrarsi alla mailing list. Tali attività sono classificate come micro-conversioni, mentre l’obiettivo finale dell’acquisto viene definito macro-conversione.

Come azienda, il tuo obiettivo è quello di massimizzare il numero di visitatori del sito web che intraprendono un’azione utile ad incrementare i tuoi profitti. Questa metrica è chiamata tasso di conversione e il processo di incremento di tale tasso è conosciuto come conversion rate optimization (CRO).

In questo post imparerai come la Search Engine Optimization, uno strumento importante della CRO, può essere utilizzata in modo efficace per guidare il traffico del tuo sito web verso una conversione.

Posizionamento su Google tramite Strategie di Link Building

I backlink sono rappresentati dai link presenti in un altro sito che rimandano al nostro. Più questi sono di qualità e più porteranno traffico verso il nostro sito web. Lo stesso Google percepirà il nostro sito come affidabile in base al “quality score” di questi altri siti.

I link interni sono quei link che puntano verso il nostro sito web, mettendo in correlazione determinati contenuti. Sono molto importanti in ottica SEO perché con quei link stiamo dicendo a Google quali sono le pagine che riteniamo più importanti nel nostro sito.

Diciamo ancora si al Link Building quindi?

Sebbene si tratti di una delle più vecchie strategie SEO, non si può fare a meno del link building. Google vuole proporre agli utenti solo i contenuti migliori e prodotti dai siti migliori. Quando gli spider analizzano il nostro sito e vedono dei back link con un “Authority” elevata, assoceranno i nostri contenuti a un sito di qualità. Così facendo anche il nostro posizionamento ne beneficerà.

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Lo scopo della Keyword Research per il posizionamento su Google

La ricerca di parole chiave è un processo decisivo per quanto riguarda l’ideazione di nuovi contenuti. Lo scopo della ricerca delle parole chiave non è solo quello di identificare le parole chiave che riguardano la nostra attività e il nostro pubblico di destinazione, ma anche quello di trovare parole chiave “buone” che ci permetteranno di ottenere un traffico importante nei mesi a venire senza dover sfidare concorrenti con un “Site Authority” elevato.

Perché è così importante la Keyword Research?

Ti spiegherò perché è importante con un esempio facile facile:

Prendiamo come esempio un sito che offre come servizio l’addestramento per i cani. Il nostro sito può posizionare in modo ottimale la parola chiave “Formazione per cani a Milano” che ha un volume di ricerca pari a 400 ricerche mensili. Nei volumi di ricerca è presente anche “Addestramento Cani” che presenta 6000 ricerche mensili e una concorrenza elevata.

Scegliendo la prima parola chiave “più specifica” rispetto alla seconda potremmo ottenere quella fetta di mercato ancora libera ed avere la possibilità di portare quelle 400 persone interessate all’addestramento del proprio cane verso il nostro sito. Mentre con la chiave di ricerca specifica abbiamo più possibilità di entrare nella SERP di Google, con l’altra avremo scarsissime possibilità.

Attraverso questo esempio è facile capire perché la ricerca della parole chiave è così importante per il posizionamento su Google di un relativo sito web.

Come si fa la ricerca della parola chiave?

In questo caso in nostro soccorso arriva lo stesso Google che ci offre uno strumento potentissimo per analizzare le diverse parole chiave.

Mi riferisco allo strumento di “Pianificazione delle parole chiave” di Google Adwords.

Posizionamento Su Google di un sito web
Scegliere la parola chiave specifica è fondamentale per il posizionamento su Google di un sito web

Anche se questo tool ci mostra il livello di concorrenza per ogni parola chiave basato sul numero di inserzionisti che offrono quella determinata parola chiave, può fornire una buona indicazione riguardo alla concorrenza generale, vale a dire il numero dei siti che puntano alla nostra parola chiave.

L’obiettivo è quello di trovare una parola chiave con una concorrenza media o bassa.

Il contenuto è sempre il re

Per il fatto di rappresentare il connubio tra SEO Off-Page e SEO On-Page il contenuto risulta essere lo strumento migliore per quanto riguarda il posizionamento su Google.

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Perché SEO Off-Page?

  • Un contenuto di qualità sarà apprezzato dai siti con un “Authority” elevata e questi saranno più propensi a mettere un link che punta verso il nostro sito.

Perché SEO On-Page?

  • Google apprezza molto i siti che producono contenuti di qualità e grazie a questo otterremo un piazzamento migliore nel motore di ricerca più usato al mondo.

Perché è importante scrivere contenuti di qualità?

La qualità del contenuto è una strategia molto importante. L’articolo è ben scritto? Non sono presenti errori ortografici ed è semplice e intuitivo da leggere? Il contenuto aggiunge un’enorme valore per la classificazione di una determinata parola chiave. Forse qualche anno fa si poteva tralasciare questo aspetto ma oggi no, il contenuto deve essere di qualità e interessante per l’utente che andrà a leggerlo.

È noto che esistono oltre 200 segnali che costituiscono gli algoritmi di Google per la classificazione dei siti web nei risultati della ricerca. La tua SEO On-page, cioè tutto ciò che puoi fare all’interno della struttura delle tue pagine per farle classificare più in alto è uno dei segnali più forti. Ti svelerò un segreto: il tuo tag title è considerato l’ ”indice di ottimizzazione più importante” per quanto riguarda la SEO On-page.

Contenuto lungo o corto?

La lunghezza del contenuto è importante. Ma bisogna stare attenti a mantenere elevata la User Experience dell’utente. I siti che si posizionano nelle prime posizioni con chiavi di ricerca difficili propongono contenuti che vanno dalle 2.000 parole a salire. Questo articolo arriva più o meno a 3000 parole, quindi potrebbe posizionarsi nelle prime posizioni. Ecco perché, quando desideriamo ottimizzare un sito su Google, cerchiamo di soddisfare nel miglior modo possibile, i parametri di lunghezza.

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Sulla base dei dati di SEMRush, Oleg Shchegolev, ha scoperto che la maggior parte degli articoli presenti nelle prime pagine di Google contenevano in media 1.890 parole.

Non solo un contenuto più lungo è in grado di fornire più valore, ma è probabile che aumenti la sua importanza nel tempo.

Si ai contenuti lunghi quindi, ma attenzione alla User Experience!

Cos’è un tag title?

Un tag title è tecnicamente una porzione di codice HTML utilizzata per indicare ai motori di ricerca qual è il ‘nome’ della tua pagina e/o articolo.

Dato che è la prima cosa che le persone vedono, il titolo è un segnale molto forte per i bot di ricerca, che in questo modo capiscono qual è il contenuto proposto in quella pagina. Ma non solo, è importante anche per gli utenti perché saranno più propensi a cliccare su un titolo interessante quando lo noteranno nella SERP di Google.

Il tag title fa parte dei metadati, come la meta descrizione della pagina.

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Il Google Bot esaminerà il codice HTML ed implementerà il tag title presente sull’head della relativa pagina.

Entrambi gli elementi sono invisibili ai visitatori di un determinato sito web.

Tuttavia, verranno visualizzati nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca (SERP) in questo modo… (Vedi la foto nella slide successiva)

Premessa: Il Tag Title non deve essere confuso con il tag H1 presente nella pagina! I tag di intestazione (che vanno da H1 ad H6) si riferiscono ai titoli e sottotitoli presenti nel copy e quindi visibili agli utenti. A differenza del Tag Title, i titoli vari non sono così importanti per quanto riguarda la SEO, almeno non come il Tag Title.

Scrivere un titolo efficace

Siamo arrivati alla parte succosa: come conquistare i cuori delle persone che navigano su Internet e rendere felici i motori di ricerca.

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Pensa come il tuo cliente: Dopo che hai trovato la parola chiave ideale devi provare ad inserirla nel tag title provando a scrivere un titolo che rispecchi i gusti della tua clientela.

Metti all’inizio del titolo la parola chiave: Google non legge tantissimi caratteri nel titolo ed è buona cosa inserire in “modo naturale” la parola chiave all’inizio di esso. Vi svelo un segreto: come gli esseri umani, i bot hanno la tendenza a leggere da sinistra a destra. Quindi, inserire la parola chiave all’inizio del tag title, permetterà ai motori di ricerca di scansionarla prima e, quindi, posizionarla anche meglio.

Crea un titolo accattivante: Inserire un titolo in grado di attirare l’attenzione dei lettori è un’ottima strategia per quanto riguarda un blog. Considera l’aggiunta di barre verticali per rendere il tuo titolo facile da leggere e visivamente più attraente.

Introdurre al meglio il contenuto

Dopo il titolo, anche l’introduzione è importante dal punto di vista del posizionamento su Google di un sito web. Dopo aver attirato i visitatori con un titolo efficace devi convincerli a leggere tutto il contenuto del tuo articolo così da diminuire anche il dato della frequenza di rimbalzo.

Nell’introduzione dovrai specificare in modo più semplice e con uno stile ironico – dipende dai contenuti proposti – il titolo che hai scelto. Prova a riassumere il contenuto del tuo post in poche righe.

Nell’introduzione è buona cosa inserire la tua parola chiave, cercando di rispettare i canoni “User Experience”, nel senso che il tutto non deve risultare forzato. Puoi utilizzare anche dei sinonimi, che sono molto apprezzati dai bot di Google. L’uso dei sinonimi è importante anche nella struttura dell’articolo, che affronteremo nel paragrafo successivo di questo post dedicato alla Consulenza SEO.

La struttura del post

Cerca di scrivere un articolo per il tuo sito affidandoti al connubio “SEO Tecnica” e “User Experience”.

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Non riempire il testo di parole chiave e prova ad essere informativo: Devi coinvolgere l’utente a leggere riga dopo riga. Per farlo utilizza paragrafi brevi che includono al massimo 70 parole o anche meno.

Utilizza i sottotitoli: Il blocco unico di testo fa paura a chiunque ed ecco dove diventano importanti i sottotitoli. Anche se non vengono esaminati dai bot come il Tag Title questi giocano un ruolo determinante per quanto riguarda la User Experience e sono anche un ottimo punto in cui far risaltare la nostra parola chiave.

Inserisci immagini: Le immagini rendono piacevole la lettura dei contenuti e possono essere anche ottimizzate lato SEO inserendo la parola chiave nel “testo alternativo” che è la parte esaminata dai Google Bot. Puoi anche impostarle in modo da fare un re-direct al post genitore dove sono allegate, migliorando così l’afflusso di utenti verso quel determinato articolo.

Anche la metà descrizione ha il suo perché…

Scrivere una meta descrizione è un modo per attirare l’utente a visitare il proprio sito.

Ecco come scrivere una meta descrizione efficace:

  • Essere descrittivo – introdurre il lettore al contenuto della pagina;
  • Usare le parole giuste – usa le parole chiave giuste nei luoghi giusti per fare la differenza;
  • Spark Curiousity – fornisci informazioni sufficienti sulla pagina, ma non rovinare il fattore curiosità;
  • Essere persuasivo – se vuoi il clic, crea una meta descrizione che inviti l’utente a farlo;
  • Rispetta i parametri di lunghezza – una meta descrizione non deve superare i 135 – 160 caratteri, pertanto assicurati di rispettare questi canoni.

Posizionamento su Google: L’importanza della Call To Action

Hai usato le parole chiave giuste, hai prodotto grandi contenuti e ottimizzato la velocità del tuo sito web – il punto della velocità lo vedremo più avanti -. Stai ricevendo una quantità decente di traffico, ma i tuoi tassi di conversione sono ancora scarsi. Un trucco per ovviare a questo problema è l’inserimento di una call-to-action.

Se un potenziale cliente desidera acquistare qualcosa, non dovrebbe essere costretto a fare una ricerca sul tuo sito web per capire come effettuare un determinato acquisto.

È quindi necessario implementare un pulsante chiaramente visibile che ti permetterà di raggiungere il tuo obiettivo finale. L’assenza di una call-to-action potrà influenzare negativamente la SEO e quindi anche i tassi di conversione.

Premessa: non inserite call to action che invadono il contenuto o che potrebbero risultare fastidiose agli occhi dell’utente. Potrebbero essere considerate da Google come un fattore negativo per la User Experience e quindi, penalizzare il vostro contenuto.

Qui sotto – alla fine dell’articolo – un esempio di call-to-action aziendale. Se vi sembra molto forzata o fastidiosa vi invitiamo ad inviarci un feedback. Il vostro supporto è importante anche per migliorare una consulenza SEO futura.

Rich Snippet… Diamo una mano alla SEO

Già prima abbiamo accennato qualcosa in merito agli Snippet, rappresentati dai dati con cui un sito viene mostrato sulla SERP: Tag Title, URL e Meta Descrizione. Ognuno di questi punti si chiama Snippet, mentre per Rich – quindi ricco – ci riferiamo a quegli strumenti che consentono di migliorare questi snippet.

Qui sotto un esempio di Rich Snippet:

Posizionamento Su Google di un sito web
Il posizionamento Su Google di questa pagina di Giallo Zafferano è avvantaggiato dal Rich Snippet

Perché i Rich Snippet sono importanti lato SEO

Come accennavamo nella slide precedente forniscono un risultato che si distacca dalla routine e quindi di maggiore impatto. Ma non solo…

Questo contenuto riceve una migliore classificazione da parte di Google, che riuscirà a leggere le informazioni contenute nei meta data che aiutano a catalogare quel determinato risultato. In pratica Google ha le informazioni dettagliate su quella pagina  – la pappa pronta come si suol dire – e il bot la potrà esaminare in modo rapido e con minor fatica.

I Rich Snippet sono per tutti?

Possono essere personalizzati per ogni attività, ma solitamente si usano per gli articoli dove compaiono immagini e recensioni, per i prodotti che vengono messi in vendita, per le aziende che vogliono geo-localizzare un determinato risultato, per gli autori che vogliono essere riconosciuti, per eventi, per le ricette e così via.

Fattore Velocità

Uno dei fattori più importanti in seguito all’ultimo aggiornamento dell’algoritmo di Google è rappresentato dalla “Velocità di caricamento di una determinata pagina.” Quando effettuiamo una consulenza SEO inviamo un report dettagliato del sito del cliente e, in questo, compare anche un dato riguardante la velocità di caricamento della home page.

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In questo caso abbiamo preso come esempio questa pagina web la cui performance lato desktop è superiore a quella lato mobile. La velocità di caricamento di una pagina web è fondamentale per il posizionamento di un sito sui motori di ricerca

Se la vostra pagina impiega più di 3 secondi a caricarsi occorre delineare una strategia in merito, così da non perdere il Ranking conquistato negli anni.

Perché è importante migliorare la velocità di caricamento del proprio sito?

  • Un sito veloce per i visitatori: Un visitatore non vuole leggere una pagina che richiede molto tempo per caricarsi completamente. Sul web ci sono molti siti ed ovviamente, le persone preferiranno quelli che si caricano in modo più veloce.
  • Un sito veloce per i motori di ricerca: Google è il motore di ricerca più usato al mondo e ha considerato la velocità della pagina come uno dei fattori più importanti per decidere la qualità di un sito e così classificarlo.

Date uno sguardo alla Serp di Google e noterete che le pagine meglio posizionate sono quelle che si caricano nel minor tempo possibile.

AMP: la nuova frontiera passa dal mobile

Le ricerche lato mobile hanno superato quelle lato desktop e, per questo motivo, anche la domanda di Accelerated Mobile Pages (AMP) sta crescendo. Google le ha introdotte nel 2015 per offrire una migliore User Experience agli utenti mobile e richiede a tutti i siti di implementarle.

Le AMP in genere si caricano in meno di un secondo e utilizzano dieci volte meno dati rispetto alle pagine equivalenti non AMP. Se durante una “Consulenza SEO” non vi viene proposta l’implementazione delle pagine AMP, richiedetela voi stessi, così da massimizzare in modo esponenziale il caricamento di una pagina lato mobile.

Posizionamento Su Google di un sito web
Come si può notare, il caricamento di una pagina AMP da risultati migliori rispetto ad una pagina normale

La costruzione del Brand è utile per il posizionamento su Google di un sito?

I social media dovrebbero costituire una parte importante della tua strategia SEO.

Per darti un’idea sulle potenzialità dei social, la prossima volta che esegui una ricerca su Google, prova a notare quanti sono i canali social che appaiono nei primi risultati. Mentre Google non ha mai detto nulla riguardo a una correlazione tra i social e la SEO, la realtà appare però evidente a tutti.

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Costruire il brand attraverso le piattaforme social è un’ottima strategia SEO off-page.

Le piattaforme di social media contribuiscono a migliorare la posizione in classifica delle pagine web. La SEO off-page gestita in modo naturale aiuta a dire a Google quali sono gli utenti interessati al sito. La costruzione di un brand avrà un effetto positivo sui risultati della SEO, contribuendo ad aumentare il traffico e rendendo l’attività maggiormente rintracciabile online.

Creare contenuti per i social

Un’azienda che vuole crescere sui social media deve sapere che uno dei primi passi per attrarre traffico web è quello di “automatizzare” la condivisone dei contenuti del proprio blog. Per fare questo è necessario dotarsi dei pulsanti di social sharing per le diverse piattaforme più famose.

Oltre a condividere i post sulla tua pagina dovresti promuoverli anche sui gruppi del settore o altre pagine che annoverano il target che ti interessa.

Ci sono molte piattaforme di Social Media, individua però solo quelle più idonee alla tua attività e focalizza la tua strategia su di esse.

Come usare i social lato SEO

Innanzitutto, il contenuto è fondamentale. Il contenuto interessante, divertente o informativo genera sempre un’interazione più positiva rispetto alla pubblicità o spamming. Che accorgimenti è possibile utilizzare?

  • Pubblica frequentemente: mantieni il tuo brand in cima ai feed dei social media;
  • Usa le immagini e video: le immagini e i video aumentano notevolmente l’interazione;
  • Interagisci: leggi quello che la gente scrive e rispondi alla critica in modo costruttivo;
  • Monitora: ci sono diverse applicazioni che tracciano condivisioni, re-tweets, likes e parole chiave associate al tuo brand.
  • Concorsi: concorsi e regali sono un ottimo modo per aumentare l’interesse verso il tuo brand.
  • Partnership: condividi i link e produci contenuti originali in collaborazione con altri brand popolari.

Campagne Social

Se la SEO organica non basta e vuoi aumentare il traffico verso il tuo sito potresti usare delle campagne targetizzate.

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Se hai un contenuto scritto bene potresti decidere di aumentare la sua popolarità attraverso una campagna social “traffico” personalizzata. Una leggera spinta – soprattutto all’inizio – può fare sempre comodo.

In questo articolo dedicato al “posizionamento su Google” di un relativo sito web, abbiamo visto quali sono i fattori determinati per quanto riguarda l’ottimizzazione di una pagina nei motori di ricerca.

Ovviamente, molte di queste tecniche necessitano di una conoscenza lato codice e algoritmo per essere implementate al meglio. Le penalizzazioni sono sempre dietro l’angolo e, quando arrivano, diventa difficile uscirne in tempi rapidi.

Ecco perché è importante rispettare i canoni imposti da Google e affidarsi, almeno all’inizio, del supporto di un consulente preparato e in grado di sviluppare la migliore strategia per la propria attività.

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