Big Data Analytics

Business Intelligence: cos’è e come può migliorare la tua azienda

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Scritto da Eleonora Truzzi

15/10/2020

business intelligenceTempo di lettura: 11 minuti

Le aziende oggigiorno elaborano una grande quantità di dati.

Li assimilano dai clienti che incontrano, dalle campagne di marketing e dalle vendite effettuate con successo. Tutti questi dati, tuttavia, sono inutili se non vengono concretizzati in decisioni utili all’impresa.

Esiste un processo per riuscire a fare tutto questo? Assolutamente sì. Stiamo parlando della Business Intelligence.

La Business Intelligence è uno strumento fondamentale all’interno dell’azienda che ogni imprenditore dovrebbe implementare per trarre il massimo beneficio dai dati che raccoglie strada facendo.

Ora ti spiegheremo cos’è la Business Intelligence e perché può fare la differenza sulla produttività aziendale.

Cos’è la Business Intelligence?

La Business Intelligence è un processo tecnologico che serve alle imprese per agire partendo da un’analisi dei dati. Predispone informazioni di immediata utilità come base per prendere le decisioni d’impresa.

La grande novità delle tecnologie di Business Intelligence è che possono trattare grandi quantità di dati, sia strutturati che non strutturati, con lo scopo di identificare, sviluppare e creare nuove opportunità strategiche di business.

Perché la Business Intelligence è fondamentale per la tua azienda?

Queste tecnologie mirano a semplificare il più possibile l’interpretazione dei big data, per consentire di identificare nuove opportunità e implementare una strategia efficace basata su informazioni approfondite.

Con quali benefici?

La Business Intelligence assicura vantaggi competitivi e stabilità a lungo termine.

Esempi di Business Intelligence sono il reporting o i Business Intelligence software che traducono i dati in dashboard, rappresentandoli graficamente per renderli fruibili a tutti i membri del team decisionale.

Non devi pensare che lo scopo della Business Intelligence sia solo quello di fornire dei grafici. Perché fa molto di più: offre all’azienda uno strumento per analizzare i dati raccolti fino al presente e, sulla base di questi, pianificare le strategie per il futuro.

A questo proposito dobbiamo fare una distinzione prima di procedere e capire cosa differenzia la Business Intelligence da un altro processo utilizzato a livello aziendale: la Business Analytics, o analisi aziendale.

La differenza tra Business Intelligence e Business Analytics

La Business Intelligence è diretta ai manager aziendali e descrive lo stato attuale dell’azienda. Attraverso questo strumento puoi scoprire cos’è accaduto in passato che ti ha portato alla situazione odierna.

La Business Analytics, invece, fa qualcosa di diverso. Fornisce dei dati predittivi che ti dicono cosa succederà nel futuro se andrai avanti per quella strada, ma ti dice anche cosa dovresti fare per migliorare i risultati della tua azienda. Questi dati richiedono competenze tecniche da parte dei professionisti scelti per tradurli.

analisi dati con business intelligence

Un enorme passo avanti della Business Intelligence rispetto alla Business Analytics è proprio quello di tradurre i dati in grafici e tabelle che siano di facile lettura per tutti i membri del team e non solo per coloro che possiedono particolari competenze.

Ecco perché questo strumento offre una chiave veloce e pratica all’azienda per progredire.

Le due tipologie di Business Intelligence

Abbiamo capito che la Business Intelligence è fondamentale nel momento in cui i manager hanno una buona conoscenza di ciò che vanno ad analizzare, come i numeri delle vendite o le statistiche sulla custom satisfaction, ma non hanno idea dei risultati finali.

Qui entra in gioco la Business Intelligence.

Tuttavia, di Business Intelligence ne esistono due tipologie diverse. Vediamo insieme quali sono le differenze e quale delle due dovresti adottare.

Business Intelligence come processo aziendale

Da sempre le aziende raccolgono dati per capire quali decisioni hanno portato alla situazione attuale e quali strade potrebbero essere vagliate per migliorare i propri risultati.

Tutto questo con lo scopo di raggiungere un vantaggio competitivo sui propri concorrenti all’interno del mercato di riferimento.

Le aziende, quindi, si occupano della raccolta di dati per trarre valutazioni sul passato, sul presente e sul futuro. Se prima i sistemi per interpretarli richiedevano particolari conoscenze, ora ogni membro interno all’azienda può analizzarli e trarre delle conclusioni.

A livello aziendale, la Business Intelligence non è altro che una serie di tecnologie e sistemi informatici che affiancano il processo di raccolta e analisi dei dati per capire da cosa dipendono le attuali performance aziendali e come queste possano essere migliorate.

Chi ricopre un ruolo direzionale ha bisogno di dati certi per poter prendere decisioni nell’interesse dell’azienda. Il processo aziendale viene quindi migliorato dall’analisi di un set predeterminato di dati che si traduce in tabelle e grafici rappresentanti tendenze, opportunità e aree critiche.

Le informazioni raccolte vengono utilizzate a diversi livelli in azienda, dall’area commerciale ai direttori marketing.

Business Intelligence in ambito tecnologico

Le applicazioni di Business Intelligence, nella pratica, sono quei software che acquisiscono grandi quantità di dati presenti negli archivi e nei database aziendali e li traducono in report.

Ma non fa solo questo. Le statistiche assumono una veste grafica comprensibile da qualsiasi utente.

Pensa alle tabelle fornite dagli operatori di telefonia mobile dove vengono raffigurati i consumi di Intenet, SMS e telefonate. Alla base un software di Business Intelligence elabora i dati raccolti sui tuoi consumi e te li mostra in modo che tu possa decifrarli a colpo d’occhio con un grafico a torta.

Finché le aziende segnavano i dati sui clienti a mano in un grande libro, gli strumenti di Business Intelligence non erano certamente necessari.

Quando si è sentita l’esigenza di un sistema in grado di decifrare dati? Quando le aziende hanno iniziato a salvarli in decine di database.

Senza un software in grado di raccogliere tutti i dati ed elaborarli contemporaneamente, per un essere umano sarebbe impensabile esaminare ogni dato derivante dalle vendite, dalle campagne di marketing, dai social media e dai motori di ricerca.

Possibili applicazioni

Abbiamo fatto l’esempio delle applicazioni di telefonia mobile, ma sono infiniti i settori e le aziende che oggi si avvalgono della Business Intelligence per analizzare dati e tradurli in una veste user friendly.

Pensa ai dati di cui deve tenere traccia un e-commerce oppure un sito di news. Oggi la Business Intelligence non è solo una scelta, ma una necessità.

Analizziamo 5 casi di successo nell’applicazione della Business Intelligence.

1. Google sceglie i manager grazie alla BI

Quando pensiamo ad una enorme mole di dati il nostro pensiero corre subito a Google. Ma ora non ti vogliamo raccontare di come Google raccolga in modo certosino i dati per gli utenti, quanto di come li sfrutti all’interno dell’azienda.

Google non raccoglie dati solo per chi utilizza il motore di ricerca, ma anche per direzionare le proprie scelte interne.

Attraverso i dati, infatti, l’azienda seleziona i propri manager.

Business Intelligence per aziende

Come? Ha raccolto i dati relativi ai manager più apprezzati e a quelli meno apprezzati in azienda, li ha analizzati e ha stilato una lista di caratteristiche che i manager devono possedere per avere successo in Google.

Ciò che hanno scoperto è fondamentale per l’assunzione di nuovi manager e per il miglioramento delle prestazioni di quelli già in squadra.

2. Starbucks sfrutta la BI per soddisfare i clienti

La nota catena di caffè statunitense con shop in tutto il mondo ha creato una nuova app che permette di pagare velocemente e di ottenere stelle che porteranno gli utenti a ricompense come un caffè omaggio.

Oltre a rendere molto più veloce il pagamento in negozio, l’obiettivo dell’app è quello di raccogliere dati sulle preferenze degli utenti così da inviare successivamente delle offerte mirate in base alle abitudini di acquisto.

In questo caso, la scelta strategica di Starbucks è stata quella di utilizzare la Business Intelligence per fidelizzare i clienti proponendogli ciclicamente ciò che più amano.

3. Uber Eats informa i ristoranti attraverso la BI

Uber Eats è una piattaforma di ordinazione e consegna di cibo da parte della nota azienda di trasporti Uber.

Grazie ad Uber Eats il delivery è diventato molto più efficiente ed immediato. L’azienda permette ai ristoranti di arrivare fino al domicilio dei propri clienti portandogli i piatti dove vogliono e quando vogliono.

Grazie alla Business Intelligence, Uber Eats raccoglie tutti i dati sui clienti e sulle ordinazioni, così da tenere aggiornati i ristoranti sulle entrate che hanno guadagnato grazie al sistema di delivery, al numero di piatti che sono stati richiesti e quali pietanze vanno di più in determinati giorni della settimana.

In questo modo i ristoranti hanno tutte le informazioni utili sotto controllo per poter rendere il servizio sempre più efficiente per i propri clienti.

4. Facebook fa scelte etiche grazie alla BI

Gli accademici hanno sfruttato la Business Intelligence per effettuare ricerche sull’utilizzo di Facebook. In particolare, hanno dimostrato che l’uso di Facebook procura un leggero calo sulla salute mentale degli utenti.

Questo risultato dipende dal fatto che l’utente medio trascorre la sua giornata paragonando la vita vera a ciò che vede sul social media, sentendosi perennemente in difetto.

Business Intelligence Dashboard

L’azienda pare aver recepito la gravità della situazione tanto da sfruttare la ricerca per cercare di rendere meno deleterio il social network. Ecco perché sta effettuando test in diversi Paesi rendendo privato il numero dei like ai post. 

5. Twitter effettua test con la BI e aumenta il numero di caratteri

La principale particolarità che distingueva Twitter da tutti gli altri social media era la possibilità di scrivere solo un numero molto limitato di caratteri, 140 in particolare.

Questo era un aspetto amato dai suoi utenti, che lo consideravano essenziale per non sbrodolare con testi lunghi e poco interessanti. Così è stato finché l’azienda non ha dichiarato di voler aumentare i caratteri a 280.

Per molti utenti questo è sembrato l’inizio della fine, ma non sapevano che le scelte dell’azienda erano basate su un’accurata analisi dei dati grazie alla Business Intelligence.

Twitter ha visto che, anche aumentando i caratteri a disposizione, gli utenti tendevano a scrivere testi brevi ma con il vantaggio di non dover più controllare compulsivamente il contatore e riscrivere ogni frase per farla rientrare in 140 caratteri.

Grazie alla Business Intelligence Twitter è riuscito a dare al suo pubblico un’applicazione praticamente immutata rispetto a prima ma di più facile utilizzo.

I software per la Business Intelligence

Se hai un’azienda e vuoi essere competitivo sul mercato, devi utilizzare i giusti strumenti di Business Intelligence.

Come mai si presenta questa necessità?

Tutte le aziende producono dati, ma solitamente vengono caricati a mano. I software di Business Intelligence ti possono risparmiare questo lavoraccio.

L’obiettivo di questi strumenti è quello di gestire i big data e garantirne un’analisi in tempo reale, in modo autonomo e in grado di fornire risultati in tempi rapidi.

Per questo sono sorti dei tool di Business Intelligence che le aziende possono utilizzare per raggiungere nuovi risultati nel proprio business.

Business Intelligence sistema analisi dati

Ora ti vogliamo parlare dello strumento che consigliamo maggiormente quando si parla di Business Intelligence.

Business Intelligence con Microsoft Power BI

In questo campo non poteva mancare un prodotto Microsoft.

L’azienda fornisce agli utenti uno strumento di Business Intelligence che prevede sia la versione gratuita che la versione a pagamento, nonostante il costo sia decisamente economico.

Microsoft Power BI è lo strumento creato da Microsoft per l’analisi dei dati di qualsiasi tipo di business aziendale.

È stato riconosciuto come punto di riferimento nell’ambito delle piattaforme di analisi e di Business Intelligence.

A cosa è dovuto il suo successo?

Elabora i dati provenienti da qualsiasi fonte e li trasforma velocemente in grafici chiari e accattivanti che possono essere condivisi con i propri colleghi, offre un cloud estremamente esteso e dà la possibilità di collaborare e di condividere le dashboard create.

Possono usarlo semplicemente tutti, grazie alla sua veste intuitiva e semplificata. È perfetto per gli analisti, per l’IT e per gli sviluppatori.

Qual è il risultato finale?

I dati trasformati in informazioni pratiche diventano essenziali per studiare nuove strategie di business.

Conclusioni

Ogni azienda lavora con una grande quantità di dati che spesso vengono gestiti in modo disorganico e di cui non si sfrutta l’intero potenziale.

Se vuoi utilizzare al meglio tutte le tue risorse per iniziare a concretizzare delle strategie di business davvero competitive, devi assolutamente provare la Business Intelligence.

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