Soluzioni per l'e-learning

I dati confortanti sulla formazione a distanza nel 2020

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Scritto da Eleonora Truzzi

28/12/2020

formazione a distanzaTempo di lettura: 7 minuti

Prima dell’avvento dei corsi e-learning, gli studenti dovevano trascorrere molte ore in treno per seguire un corso universitario oppure trasferirsi in una città estera per imparare una lingua straniera, i liberi professionisti dovevano assentarsi dal lavoro per seguire un corso e i dipendenti delle aziende dovevano essere inviati in altre sedi per partecipare a seminari di formazione.

Con l’esplosione del web tutto questi inconvenienti sono stati superati.

Oggi esistono molte soluzioni e-learning che sfruttano le potenzialità offerte da Internet e dalle nuove tecnologie per consentire l’apprendimento in qualunque luogo e in qualsiasi momento.

Uno studente non deve più rinunciare ad un corso perché non può mantenersi in una città lontana da casa, un professionista non dovrà più perdere giornate di lavoro per incrementare le proprie capacità e l’azienda non dovrà più accollarsi le spese extra per l’aggiornamento dei propri dipendenti.

Grazie alla formazione a distanza gli studenti possono seguire i corsi e le aziende possono assicurare il training ai propri dipendenti con il minor dispendio di tempo, risorse ed energie.

Inoltre, l’ultimo anno ci ha dimostrato come l’e-learning sia in grado di far fronte ad eventi che impediscono fisicamente alle persone di spostarsi per seguire le lezioni a scuola o i corsi di specializzazione.

I dati sulla formazione a distanza sembrano particolarmente positivi e sono in tanti a pensarlo, a tal punto che la ricerca “Global Distance Learning Market by Type and Geography” condotta da Technavio Research ha stabilito che il mercato dell’e-learning conoscerà una crescita del 9% all’anno fino al 2023, raggiungendo un profitto di 90 miliardi di dollari.

Con queste premesse, analizziamo a fondo il mondo della formazione a distanza, il suo funzionamento e come l’Italia sta sfruttando questa tecnologia.

Cos’è la formazione a distanza?

Con formazione a distanza si intende un metodo di apprendimento da remoto, quindi non eseguito fisicamente in presenza con l’insegnante, che sfrutta delle piattaforme sul web a cui si ha accesso attraverso dispositivi tecnologici (smartphone, tablet o computer) collegati ad una rete Internet.

Per sfruttare le potenzialità della formazione a distanza e-learning gli studenti hanno bisogno solamente di:

  • Un computer;
  • una connessione Internet;
  • i dati di accesso alla piattaforma scelta dall’insegnante.

Oggi, avendo a disposizione strumenti altamente performanti e disponendo di connessioni veloci, i corsi online o in streaming hanno ricevuto una grande impennata permettendo a insegnanti e studenti di ritrovarsi in un luogo virtuale senza doversi recare in aula.

Il sistema appena descritto privilegia sicuramente il docente, il quale svolge il medesimo lavoro senza doversi spostare fisicamente. Tuttavia, è positivo anche per gli allievi. Nonostante in molti casi non possano intavolare un discorso in tempo reale con l’insegnante, possono sicuramente seguire molti più corsi rispetto alle normali possibilità. Inoltre, le funzionalità presenti nelle piattaforme permettono un’ottima interazione tra docente e alunni.

La formazione a distanza viene sfruttata in tantissimi ambiti. Primo tra tutti, quello scolastico. Ora non solo le università e gli istituti di alta formazione, ma anche le scuole pubbliche, si sono attrezzate per organizzare le lezioni da remoto.

Ma non finisce qui perché la formazione a distanza è largamente sfruttata anche a livello aziendale, permettendo a imprenditori, manager e dipendenti di seguire seminari, workshop e training di formazione senza dover uscire dall’ufficio.

Come funziona la formazione a distanza?

formazione a distanza

Per poter sfruttare la formazione a distanza è necessario appoggiarsi ad una piattaforma creata appositamente per tenere dei corsi online. Sono diverse le aziende che producono queste piattaforme, essendo molto elevata la richiesta.

Stiamo parlando di un sistema dove è possibile registrare le lezioni, attivare i commenti dell’aula, caricare attività e documenti, fissare eventi e tanto altro ancora.

Esattamente come accade in una scuola fisica, anche una scuola virtuale ha degli “spazi appositi”. All’interno della piattaforma si trovano le sezioni con:

  • conversazione in aula;
  • video delle lezioni;
  • messaggi privati;
  • forum;
  • materiali multimediali.

Il funzionamento dell’e-learning è molto semplice. Attraverso la connessione a Internet si accede alla piattaforma dove vengono caricati contenuti in diversi formati (come video, audio, immagini o testuali).

Attraverso questi contenuti gli alunni possono interagire con l’insegnante e viceversa. In base alla tipologia di corso, esistono lezioni registrate e pubblicate online successivamente oppure lezioni direttamente in streaming, in cui i partecipanti possono interagire tra loro in tempo reale.

Queste sono le uniche differenze con il metodo di insegnamento tradizionale. Per tutto il resto, l’insegnante spiegherà la propria lezione, riceverà i compiti dagli allievi, darà valutazioni e seguirà l’andamento delle attività esattamente come se fosse in un’aula fisica.

In che modo l’Italia ha utilizzato la formazione a distanza durante il Coronavirus?

Le applicazioni della didattica a distanza in relazione agli ambiti universitari e a quelli lavorativi erano già conosciute da anni. Tuttavia, nel corso del 2020, questo metodo di insegnamento si è diffuso ancora di più toccando anche le scuole primarie e secondarie.

Durante il periodo pandemico indotto dal diffondersi del virus COVID-19 gli istituti scolastici si sono attrezzati per continuare la formazione a distanza ed impedire che gli studenti perdessero diversi mesi di scuola.

È stato proprio il Ministero dell’Istruzione ad incentivare la didattica a distanza, supportando le scuole interessate ad attivare questa tipologia di formazione nel periodo di chiusura degli istituti a causa dell’emergenza Coronavirus.

Sulla pagina dedicata, il Ministero ha messo a disposizione gratuitamente le piattaforme creando un ambiente a cui gli istituti possono ricorrere per sfruttare gli strumenti digitali.

Sempre a supporto della didattica scolastica è sorto il progetto #La ScuolaContinua. Come si legge sul sito ufficiale, il progetto è nato come risposta alla chiamata del Ministero dell’Istruzione in seguito alla crisi da COVID-19. L’obiettivo del progetto, a cui hanno aderito Cisco, Google, IBM, TIM e We School, è quello di consentire all’attività scolastica di proseguire grazie all’utilizzo di strumenti digitali.

Insieme all’azione portata avanti dal Ministero dell’Istruzione, sono state altre le realtà che si sono mosse per permettere ai bambini e ai ragazzi di non perdere la scuola. Ad esempio, UNICEF Italia ha creato una proposta specifica per aiutare docenti ed insegnanti.

Similare è stato il progetto “Studiare Connessi – Un nuovo modo di fare scuola” proposto da Microsoft Italia, WINDTRE e La Fabbrica, i quali hanno riunito le proprie competenze informatiche per aiutare gli alunni che non disponevano di connessione, requisito essenziale per poter seguire le lezioni.

Ecco alcuni dati confortanti sulla formazione a distanza

formazione a distanza

Il decreto legislativo 18/2020 ha previsto 85 milioni di euro a favore della didattica a distanza. Questa somma è stata divisa tra piattaforme e strumenti tecnologici, la dotazione alle scuole di apparecchiature adeguate, la formazione del personale ma anche la dotazione di dispositivi di proprietà agli studenti che non potevano permetterseli.

Durante il primo lockdown in seguito alla dichiarazione di pandemia, 6,7 milioni di studenti sono stati coinvolti nella didattica a distanza. Su un totale di 8,3 milioni di studenti, stiamo parlando dell’80%. Sono questi i dati che ha raccolto il Ministero dell’Istruzione per dimostrare quanto seriamente sia stato preso l’impegno.

Una percentuale cospicua di scuole non solo si è attrezzata per permettere a tutte le classi di seguire lezioni a distanza, ma si è anche dimostrata attenta alle necessità di studenti con deficit o disabilità. In particolare, ben l’89% degli istituti ha predisposto attività specifiche affinché gli alunni con disabilità potessero continuare gli studi e l’84% ha fatto lo stesso per gli studenti affetti da Disturbi Specifici dell’Apprendimento.

Conclusione

Di tutte le tecnologie oggi nascenti, la formazione a distanza è una di quelle che si è posta l’obiettivo più nobile. Non si tratta di uno strumento pensato per divertire o per distrarre le persone, ma per aiutarle nella formazione. E oggi questo meraviglioso obiettivo è stato raggiunto su tutte le fasce di età.

Sia a livello scolastico sia a livello aziendale sono tantissime le realtà che stanno ricorrendo all’e-learning. Data la semplicità con cui è possibile creare un corso online, anche il numero di professionisti che si cimentano sta aumentando.

Noi di Nextre Engineering siamo dei grandi sostenitori della formazione a distanza e la nostra società si è specializzata nella creazione di piattaforme e-learning con Moodle, la piattaforma di apprendimento più popolare al mondo che conta oltre 238 milioni di utenti ed è attiva in più di 235 Paesi.

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