Impostare PHP su Windows – – Step #2

Ecco il nostro secondo post della nostra Guida PHP in #10 Step. Oggi scriviamo i passaggi essenziali per impostare php su Windows. Se vuoi vedere la prima parte della guida, clicca a fine articolo.

Buona lettura!

Come avere impostare php su Windows

Il termine PHP, acronico di PHP: Hypertext Prepocessor, viene utilizzato per indicare un linguaggio di scripting “general-purpose” open source integrabile nell’HTML che trova applicazione soprattutto nello sviluppo Web. Uno dei punti di forza del PHP è il fatto di rappresentare un linguaggio semplice per il neofita, ma in grado di offrire prestazioni avanzate a coloro che lavorano come programmatori.

Altra caratteristica estremamente interessante è la possibilità di usare PHP senza problemi su un gran numero di sistemi operativi. Tra questi ultimi, oltre a Linux merita di essere ricordato Microsoft Windows. Di seguito verrà indicato come impostare PHP su Windows.

php

Una guida veloce: pochi passi per impostare php su Windows

La prima operazione da compiere per impostare l’ambiente PHP su Windows consiste nell’installare il Web Server. Se si sceglie Apache è necessario tenere presente come quest’ultimo non rilasci binari installabili su Windows; pertanto, occorrerà selezionare i più adatti (32bit o 64bit) allo scopo.

Dopo aver scompattato l’archivio e spostato la cartella denominata Apache24 nella directory “C:\”, il terminale dovrà essere avviato come amministratore.

Proseguire digitando “cd/Apache24”, comando che permetterà di accedere alla directory, quindi cd bin e httpd -k install.

Una volta lanciato ApacheMonitor.exe, apparirà una nuova icona all’interno della barra delle notifiche. Cliccare sempre con il tasto destro del mouse e selezionare, uno dopo l’altro, “Open Apache Monitor” e “Start”.

Conclusa questa fase, e verificato il funzionamento del Web Server, installare PHP.

In questo caso sarà necessario collegarsi al sito ufficiale e, dalla sezione “Downloads”, scegliere l’archivio Zip in base all’architettura di riferimento.

Scompattare quanto scaricato nella directory “C:\php” e aprire la cartella. Al suo interno appariranno due file di configurazione. Il primo, php.ini-development, dovrà essere rinominato php.ini. Aprirlo con un editor di testo e cercare la stringa denominata extension_dir, quindi salvare il file.

A questo punto si dovrà impostare la cartella destinata a contenere l’eseguibile del PHP come variabile d’ambiente. Pertanto, cliccare sull’icona “Computer” con il tasto destro, selezionando “Proprietà”. Dalla finestra successiva selezionare, nell’ordine, “Impostazioni avanzate”, “Avanzate”, “Variabili d’ambiente”, “Variabili di sistema” e, per concludere, “Path”. Aggiungere i valori “;C:\php” (fare attenzione a non dimenticarsi di digitare “;”), poi cliccare su “OK”.

La terza fase inizia con l’apertura del file “C:\Apache24\conf\httpd.conf”, da effettuare servendosi di un editor di testo. Dopo aver trovato la sezione relativa ai LoadModule, aver digitato gli appropriati comandi e salvato il file, procedere con una nuova apertura dell’Apache Monitor. Sarà ora possibile eseguire i file “.php”.

Creato un file “test-php” all’interno della DocumentRoot, al suo interno digitare una stringa apposita.

Completare installando il Database manager MySQL

Rimane da compiere un ultimo passo per impostare PHP su Windows, ossia l’installazione del Database manager MySQL. Scelto il pacchetto compatibile, scaricato e compattato l’archivio, sarà necessario lanciare l’installazione. Selezionati eventuali pacchetti aggiuntivi, e completato il download dei componenti previsti all’interno di questi ultimi, si potrà iniziare con la configurazione del server MySQL. Optando per “Server Machine” l’utente avrà modo di godere delle prestazioni migliori. L’utente non dovrà dimenticare di impostare una password di root prima di continuare con l’installazione. Terminata quest’ultima operazione, è fondamentale che MySQL risulti visibile al PHP; operazione che richiederà l’apertura del file “php.ini”.

Ambiente di lavoro in PHP: una guida introduttiva – Step #1