Le potenzialità del blog sempre intatte

Recentemente, un post di Cole Camplese intitolato “Can We Return To Blogging” ha suscitato scalpore per quanto riguarda la storia del blogging e la potenzialità del blog.

Per tutti coloro che desiderano ritornare ad utilizzare questo tipo di comunicazione online, è bene sapere che da un certo punto di vista il formato dei blog è ancora in auge e se pensiamo che sia oramai passato ci sta sfuggendo qualcosa.

Un piccolo “sbaglio” compiuto dai blogger è stato quello di passare immediatamente a Facebook appena esso è uscito. Questi blogger hanno ritenuto facebook un mezzo migliore, mezzo che poteva diffondere in maniera più efficiente ciò che i blogger volevano comunicare, dato anche dal fatto che Facebook si è espanso brevemente ed in maniera efficace.

John Lincoln ha specificato in un recente post che Facebook non dà uno spazio autentico a chi vuol farsi un nome da blogger, a meno che non si faccia pubblicità e si abbia scopi puramente commerciali. Per gli utenti di Facebook, questo è un vantaggio, in fin dei conti.

Dato che Facebook è parecchio orientato verso la propria promozione commerciale, sia a livello di azienda che a livello personale, sembra non essere possibile orientarlo verso uno stile di blogging.

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Sottovalutare le potenzialità del blog

Tuttavia, non c’è da sottovalutare le potenzialità del blog tuttoggi. Ci sono ancora molte strade da percorrere per raggiungere notorietà come blogger.

Senz’altro è vero che Facebook ha preso il sopravvento (per quanto riguarda la comunicazione online) e le grandi aziende che investono capitali enormi sulle pubblicità sono coloro che progrediscono nel social più famoso di tutti, ma il blog non è ancora tramontato.

Anche se non si ha un budget immenso, ciò che il blog può produrre è autenticita e followers veramente interessati a ciò che si scrive. Mentre Facebook permette di raggiungere persone di vario interesse commerciale (sottolineando il termine “commerciale”) e di conseguenza accaparrarsi clienti, il blog raggiunge utenti che sono interessati ad argomenti specifici o perlomeno vogliono leggere ciò che un determinato blogger scrive.

Le potenzialità del blog reggono il confronto con Facebook?

Facebook è senz’altro un mezzo di comunicazione molto potente, ma le potenzialità del blog sono notevoli. Basta capire che i “mi piace” sulla pagina Facebook sono, tutto sommato, effimeri. Come ha specificato Cole Camplese in un recente post, è tempo di ritornare ad usare il cosiddetto Web aperto: “Penso di aver fatto un grosso errore.

Alcuni dei miei amici avevano ragione, i “mi piace” non contano davvero (…) Dobbiamo trovare una nuova strada da percorrere e mi impegno a tornare al Web aperto. (…) Penso che tutti abbiamo bisogno di reinvestire nella creazione di contenuti pubblicati sui nostri domini.”

Numerosi sono i blogger che credono ancora che il blog sia fondamentale per ottenere una forte identità e consolidare contatti.

Per questo gli utenti che scrivono sui blog tuttoggi stanno aspettando con ansia che si ritorni al blog, in quanto la “fede” per questo tipo di comunicazione è pur sempre presente. Sembra che i blogger, nonostante la dittatura di Facebook, siano ancora fedeli e speranzosi per quanto riguarda il progresso dell’attività di blogging.

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Potenzialità del blog: promozione e posizionamento

Una delle potenzialità del blog è anche la sua forza promozionale e di posizionamenti. Se si riesce ad attrarre la giusta cerchia di persone, se si trovano i canali giusti dove proporre le proprie scritture online, è possibile arrivare a posizionamenti notevoli, senza dover sfruttare le costose pubblicità di Facebook.

Ovviamente, le pubblicità ci garantiscono nuovi visualizzatori, nuovi utenti interessati e quindi possibili nuovi follower, ma sono essi autentici e longevi?

Le piattaforme social hanno convinto gli utenti che ci sarebbe stato uno spazio per i blogger e che essi si sarebbero distinti attraverso i contenuti, ma la realtà è che oggi i blogger si distinguono solo se il contenuto si affianca ad una polemica o ad immagini che divertono un pubblico annoiato.

Questo scuro punto di vista afferma inoltre che sono sempre più gli utenti che non sentono il bisogno di informarsi e crescere ed è questo un altro “danno” che Facebook e piattaforme simili hanno creato.

Tuttavia, chi ha bisogno di contenuti veri, dettagliati e autentici, non li troverà di certo su Facebook. Ci sono numerosi blogger che dedicano molto tempo alla ricerca e alla scrittura autentica. I blogger sanno che i contenuti non vanno pubblicati su Facebook per fare in modo che diventino longevi. Facebook sembra quindi essere una piattaforma temporanea e non permette di certo di far perdurare blogger nel tempo.