Come migliorare le campagne di Search Engine Marketing (SEM)

Con il termine Search Engine Marketing, noto a tutti come SEM, ci si riferisce a quel ramo del web marketing applicato ai motori di ricerca. In pratica si tratta di tutte quelle attività pensate con lo scopo di generare traffico qualificato verso un determinato sito web. L’obiettivo reale della SEM è di portare al sito, attraverso i motori di ricerca, il maggior numero di visitatori che sono veramente interessati ai suoi contenuti. Vediamo, però, come migliorare le campagne di Search Engine Marketing (SEM).

Il Search Engine Marketing (SEM) quindi non è altro che un processo messo in atto per migliorare la visibilità del sito web sui motori di ricerca. Nella pratica tutto avviene attraverso la pubblicazione di annunci contenenti le parole chiave ricercate dai clienti. Per questo motivo si può sostenere che questo processo coinvolge anche il marketing organico che è stato poi conosciuto come Search Engine Optimization (SEO). Gli esperti del settore sono consapevoli che bisogna avere anche sia una conoscenza delle piattaforme SEM come Google AdWords e Bing Ads, sia di pubblicità digitale come il Pay Per Click (PPC). Di seguito vediamo quali sono i dieci modi per migliorare le campagne di Search Engine Marketing (SEM)

Non iniziare senza la ricerca delle parole chiave

Tra i dieci modi per migliorare le campagne di Search Engine Marketing il primo è quello legato all’importanza della parola chiave. Spesso qualcuno tende a sostenere che le parole chiave siano morte e che la loro ricerca non serve a nulla. Ecco a queste persone non bisogna mai dare ascolto. Le parole chiave o le query di ricerca ricoprono ancora un ruolo centrale per i motori di ricerca. Negli ultimi anni è stato registrato un notevole aumento della ricerca vocale e per questo motivo si consiglia di scegliere termini più semantici e parole chiave più lunghe. Prima di iniziare qualsiasi campagna SEM si consiglia di utilizzare anche tutti gli strumenti a disposizione, come SEMrush Keyword Magic o Topic Research, per poter generare elenchi pertinenti di parole chiave primarie e secondarie, oltre a tutte le espressioni correlate, o specifiche del settore, più cercate dagli utenti.

Basare il formato della pubblicità e del suo contenuto sulla natura delle SERP

Ci sono tre tipi di query di ricerca: informative, di navigazione e transazionali. I motori di ricerca infatti cambiano ogni volta il modo in cui vengono visualizzati gli annunci proprio in base alla natura della query. Per esempio, con i termini transazionali vengono generati gli annunci Shopping che mostrano sia il prodotto che il prezzo. Bisogna quindi assicurarsi di creare degli annunci che si basano sulla probabile ricerca degli utenti, tenendo sempre presente sia il percorso del cliente sia la canalizzazione di vendita.

Ottimizzare i contenuti con il marketing trasversale

Tra i dieci modi per migliorare le campagne SEM il terzo è quello legato al marketing trasversale che utilizza tutti i mezzi a disposizione per raggiungere il proprio obiettivo. I motori di ricerca infatti prendono in considerazione molti fattori per classificare un sito Web attraverso una parola chiave o una frase. Tra i fattori valutati ci sono anche la pertinenza dei contenuti e il valore del marchio. Di conseguenza, qualsiasi campagna realizzata su altri siti web, social media o canali tradizionali influenzano indirettamente il modo in cui le persone cercano i termini legati a un brand specifico e in che modo Google associa un brand agli altri termini secondari.

Osservare attentamente la concorrenza

Con le campagne SEM è possibile emulare la concorrenza con lo scopo di batterla grazie all’introduzione di alcune modifiche. Per questo motivo è sempre consigliabile osservare bene ciò che fa la concorrenza per cercare di fare meglio. Con le campagne SEM le opzioni a disposizione sono limitate dalla funzionalità dello scambio di annunci o dalla piattaforma, come Google AdWords. Inoltre si possono fare delle offerte sui termini legati sia al proprio brand che a quelli della concorrenza con lo scopo di impedirgli di ottenere un vantaggio.

Utilizzare i Benchmark

Sono in tanti gli esperti che sostengono che la metà dei soldi spesi per la pubblicità sia sprecata. Il problema più importante è capire quale metà è quella sprecata. Per questo motivo nella fase iniziale di ogni campagna SEM è consigliabile determinare quali sono i Key Performance Indicators (KPI) e controllare tutti gli altri fattori, come Costo per clic (CPC), Costo per acquisizione (CPA), CLV (Costumer Lifetime Value) del cliente, ROAS (Return On Advertising Spend). E’ necessario conoscere quali sono gli standard e le medie di questi fattori per utilizzare il proprio budget senza correre il rischio di incorrere in grossi sprechi.

L’annuncio pubblicitario deve essere scritto da un professionista

Il sesto metodo per migliorare le campagne SEM è di far scrivere i contenuti di un annuncio pubblicitario ai professionisti del settore. Spesso infatti gli esperti di marketing commettono il grande errore di pensare che, conoscendo bene la piattaforma pubblicitaria, sono in grado anche di scrivere i contenuti per gli annunci. Un pensiero del genere rappresenta un grave errore perché in questi casi è necessario ricorrere all’esperienza di un team creativo per la realizzazione di titoli, testo e grafica che vengono poi controllati da un esperto SEM per i dettagli tecnici.

Garantire l’accessibilità sia da desktop che da mobile

Oggi gli utenti effettuano le ricerche sul web da qualsiasi luogo in cui si trovano. Quindi non più solo da desktop ma anche da mobile variando così la modalità di ricerca. Di conseguenza, le query provenienti da mobile vengono racchiuse in un contesto immediato che si basa sulla posizione in cui si trova l’utente, mentre le ricerche effettuate da desktop sono più orientate alla raccolta di informazioni. Un’altra conseguenza di tutto questo è la variazione del costo degli annunci. Risulta così necessario creare diversi annunci pubblicitari pensati sia per dispositivi mobili che per desktop.

Scegliere attentamente il target geografico

Google AdWords permette di scegliere come target le persone che utilizzano il loro indirizzo IP, le coordinate GPS o la posizione indicata. Si consiglia anche di indirizzare con molta attenzione i segmenti di clienti su un livello nazionale, regionale e basato sulla prossimità, cioè raggiungendo un determinato raggio intorno a una specifica posizione. Prima di scegliere il target geografico è necessario realizzare una ricerca molto accurata per verificare quali siano le preferenze culturali e le influenze esterne registrate nei luoghi interessati prima di iniziare una campagna in quell’area.

Utilizzare ogni funzionalità della piattaforma, anche le nuove

Tra i dieci modi per migliorare le campagne SEM il nono consiglia di sfruttare tutte le funzionalità che una piattaforma mette a disposizione per la pubblicità. Per esempio, Google AdWords apporta con grande frequenza una serie di modifiche al modo in cui vengono strutturati gli annunci e poi visualizzati. Spesso infatti vengono introdotte nuove estensioni che consentono agli esperti di aggiungere al testo pubblicitario una serie di informazioni specifiche come il numero di telefono, un’offerta a tempo limitato o tutte le informazioni sulla spedizione. Tutte queste funzioni vengono considerate importanti anche dal motore di ricerca. In base a questi fattori si consiglia di utilizzare diverse strategie per l’offerta inserendo anche i dettagli sull’orario, sulla posizione e sul dispositivo.

Sperimentare sempre

Il decimo e ultimo consiglio è quello di continuare a sperimentare con una campagna pubblicitaria. Si consiglia infatti di continuare a testare le parole chiave che sono state scelte come target, parti del testo pubblicitario come titolo e link, i contenuti, la struttura della pagine, la strategia di offerta e gli inviti all’azione sulle pagine di destinazione. Queste devono essere raggiunte facilmente da tutti gli utenti che cliccano sull’annuncio.

In base ai risultati ottenuti è possibile già iniziare nuove campagne SEM per mettere in pratica nuove strategie. Analizzando i primi risultati è poi possibile smettere di usare delle prestazioni che si sono rivelate insufficienti per la propria campagna e cercare di ottenere più ROI con il passare del tempo. Continuare a sperimentare quindi viene considerato il modo più veloce ed efficace per scoprire quali sono i punti di forza della propria campagna.

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