Come creare un sito web: 7 consigli per non sbagliare

Ogni azienda dovrebbe avere un sito web curato nei minimi dettagli e aggiornato costantemente. Ma creare un sito web aziendale o un qualsiasi sito web non è affatto semplice: se non sei uno sviluppatore o uno specialista SEO in grado di indicizzare bene il tuo sito web su Google, il primo problema a cui andrai incontro sarà proprio quello di essere penalizzato nelle classifiche di ricerca.

Per aiutarti a non sbagliare, quindi, in questo articolo troverai una guida utile con 7 consigli utili per le aziende che non desiderano posizionarsi nel posto più basso delle classifiche dei motori di ricerca.

Non scegliere temi WordPress che rallentano la velocità del sito

Alcuni temi WordPress possono rallentare la velocità di caricamento del tuo sito e questo non solo influirà negativamente sull’indicizzazione del tuo portale trascinandolo nella “lista cattiva” di Google ma rovinerà l’esperienza di navigazione dell’utente che naviga sul tuo sito web.

Tuttavia, la cattiva reputazione dei temi WordPress non sembra essere l’unico ostacolo della corsa al ranking sui motori di ricerca. Qualsiasi website builder (in particolare quelli che consentono di creare un sito web utilizzando un codice minimo – inclusi Wix e Weebly) può essere vulnerabile a rallentare i tempi di caricamento.

Risolvere il problema del caricamento lento di un sito  

Soluzioni:

Partendo dal presupposto che Google è molto più severo nel giudicare cosa sia “lento” rispetto a qualsiasi essere umano, per risolvere il problema del caricamento non basterà semplicemente controllare la velocità contando i secondi necessari per caricare la homepage. Quindi:

  • Se non hai ancora creato il tuo sito web scegli il tema in base all’elenco dei temi WordPress caricati più velocemente nell’ultimo anno (eseguendo una ricerca online troverai sempre gli elenchi degli ultimi temi a caricamento rapido).
  • Se hai già creato il tuo sito web puoi controllare la sua velocità “Qui” con la verifica della velocità del sito di Google. Questo strumento ti permetterà di capire se il tuo sito web si sta caricando lentamente e ti segnalerà le pagine che rallentano ulteriormente tutto il sistema. Se i link filtrati dal correttore di velocità includono le parole “tema”, “wordpress”, “wp”, o se hanno il nome effettivo del tema WordPress del tuo sito nell’URL, capirai subito il perché del problema caricamento.
  • Se hai già creato il tuo sito web hai due possibilità: scegliere un tema diverso oppure provare a velocizzare il sito in altre aree per compensare i tempi di caricamento lento causati dal tema.

Limitare l’uso di plugins che rallentano il caricamento di un sito web

Anche alcuni plugins possono allungare i tempi di caricamento, danneggiando di conseguenza il ranking del vostro sito su Google. A peggiorare la situazione, però, contribuirà anche il mancato aggiornamento degli stessi: i plugins non aggiornati infatti possono provocare alcuni problemi tecnici al sito oltre che danneggiare l’esperienza di navigazione dell’utente.

Creare un sito web con plugin leggeri

Soluzioni:

Decidi quali sono i plugins di cui non puoi fare a meno nel tuo sito e disinstalla solo quelli che ritieni più superflui. Se invece il plugin di cui hai bisogno appesantisce il tuo sito e non riesci a trovare un modo per sistemarlo, non ti resta che chiamare un buon sviluppatore per trovare la soluzione più adatta al problema.

Utilizza il tool di Google Fetch e Render: ti permetterà di controllare il “rendering” del tuo sito. Nel caso in cui dovessi riscontrare una differenza nelle due immagini elaborate dal tool, allora il tuo problema sarà riconducibile alla presenza di un plugin non aggiornato o semplicemente troppo pesante.

Usare il protoccolo https al posto di quello http

Se il tuo sito web inizia con “http” e non con “https” significa che Google lo ha contrassegnato come sito non sicuro.

Soluzioni:

Per risolvere questo problema puoi chiamare l’host del tuo sito web e dire loro che vuoi acquistare una crittografia SSL. La tariffa mensile per l’hosting di un sito tramite SSL purtroppo sarà elevata ma comunque accessibile. Alcuni host, negli ultimi anni, consentono il cambio di protocollo senza chiedere un esborso in termine monetario all’utente.

Oggi, però, esistono anche altri sistemi di sicurezza che gli sviluppatori e gli host possono aggiungere ai siti web. Ma se il tuo URL continuerà ad essere preceduto dalla voce “http”, Google non lo riconoscerà mai come sito sicuro.

Ottimizzare in modo corretto le slide

Anche le slide in cui appaiono le immagini possono rallentare il sito e danneggiare la sua “ranking experience” sul motore di ricerca. Sicuramente l’effetto delle immagini scorrevoli impatta positivamente sull’estetica della vostra homepage, ma di certo non sarà lo stesso per il rendimento del vostro sito.

È bene sapere che i banner scorrevoli inducono spesso Google a segnalare i siti web. Perché? Perché rallentano la velocità di caricamento della pagina e questo danneggia le classifiche di Google. Inoltre le slide spesso non funzionano bene sui dispositivi mobili. In questo articolo dedichiamo un ampio spazio all’importanza del mobile.

Soluzioni:

Mantieni un’immagine o un video “non-rotante” nell’intestazione e includi informazioni importanti e inviti all’azione solo su quella foto o video. Se scegli quest’ultima opzione, fai in modo che il tuo video duri massimo 30 secondi, e soprattutto mantieni le dimensioni del file ridotte.

In questo articolo parliamo dell’ottimizzazione delle immagini su Google. Probabilmente ti sarà molto utile.

Organizzare in modo corretto il menù di navigazione

Qualunque sia l’offerta commerciale del tuo sito, la voce del menu di navigazione dovrà essere nominata dopo le offerte di servizio. Non solo, ma le voci del tuo menu di navigazione dovranno avere il nome delle parole chiave di destinazione che contengono le offerte di servizio del tuo sito.

Un esempio di sviluppo di un menù a tendina su WordPress

Soluzione ed esempio:

Supponendo che tu sia il proprietario di uno studio legale e che tu faccia la legge sul divorzio, la legge sull’adozione e sulla pianificazione matrimoniale, sicuramente le parole-chiave più importanti per questi servizi si esaurirebbero in “avvocato di divorzio”, “avvocato di adozione” e “assistenza legale per la pianificazione immobiliare”. Queste voci dovranno essere inserite nel menu di navigazione.

Come fare? 

Elenca queste tre parole chiave sul menu principale accanto a “home”, “about us” e altre voci, sintetizzandole in un’unica voce che chiamerai “servizi”. Da questa voce si aprirà poi un menu a tendina con le relative tre sottovoci: “avvocato di divorzio”, “avvocato di adozione”e “assistenza legale per la pianificazione immobiliare”.

Creare un sito web che sia mobile friendly

Il responsive design è assolutamente necessario per rendere qualsiasi sito web “mobile-friendly“. Tuttavia non è sufficiente che sia “reattivo”, poiché un sito web che offre un’esperienza di navigazione ottimale, non è detto che possa fare lo stesso con una navigazione mobile.

Per questo motivo, semplifica l’esperienza mobile dell’utente con un’interfaccia intuitiva, enfatizzando i giusti inviti all’azione, alle immagini e al testo nei punti giusti (ricorda che il mobile richiede lo scorrimento, quindi posiziona gli inviti all’azione e le informazioni più importanti nella parte alta della pagina web).

Soluzioni:

Mettiti nei panni dei tuoi potenziali clienti e visita il tuo sito accedendo da un cellulare. Trovi che funzioni correttamente? Riesci a trovare tutto ciò che dovresti trovare? Stai leggendo delle informazioni che ti convincerebbero ad acquistare il tuo prodotto? Se la risposta è no allora non ti resta che seguire le indicazioni spiegate sopra e apportare delle modifiche al più presto.

Usare correttamente le call to action

Quali sono i tuoi principali obiettivi di guadagno? La maggior parte delle aziende hanno sempre degli obiettivi primari e degli obiettivi secondari.

Se i tuoi inviti all’azione non sono visibili o non sono posti al di sotto di informazioni che convincono gli utenti a fare clic su di essi, allora sono inutili. I tassi di conversione non miglioreranno e questo manterrà le tue frequenze di rimbalzo più alte di quanto dovrebbero.

Tutte queste statistiche possono influire negativamente sul posizionamento delle ricerche e sull’esperienza utente.

Soluzioni:

Se il tuo obiettivo primario è vendere i tuoi prodotti e/o servizi e il tuo obbiettivo secondario è raccogliere informazioni dai potenziali clienti per effettuare il remarketing su di loro, progetta il tuo sito web nel modo seguente:

  • assicurati che i tuoi inviti all’azione siano ben visibili e spingano i clienti a effettuare degli acquisti;
  • assicurati che la grafica e il testo sopra gli inviti all’azione siano esaustivi e accattivanti.

Tutto questo sembra scontato, ma la realtà è che ancora oggi moltissimi siti aziendali non seguono alla lettera questa regola chiave. E il risultato lo raccontano le loro vendite (sporadiche o quasi nulle).

In questo articolo abbiamo inserito 7 consigli che ti aiuteranno a creare un sito web performante. Ovviamente ti invitiamo a contattarci per mettere in pratica tutte queste soluzioni e raggiungere così le prime posizioni su Google.

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