Perché le chatbot potrebbero risultare importanti per la lead generation?

Perché le chatbot per la lead generation sono tra gli strumenti di web marketing e di comunicazione più importanti per un’azienda? È vero che sostituiranno definitivamente i call center? Dobbiamo essere sinceri con noi stessi e riconoscere che le app non sono la risposta ai nostri problemi: diversi interessanti studi dimostrano che la maggior parte degli americani scaricano zero app al mese. Ciò significa che il pubblico utilizza solo alcune app come Facebook Messenger, WhatsApp o una delle dozzine di altre app che hanno rivoluzionato la messaggistica. Proprio per questo target di clienti che entrano in gioco le chatbot. Ma cosa sono le chatbot e perché sono così importanti per la lead generation? Scopriamolo in questa guida dedicata.

chatbot per la lead generation
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Chatbot: cosa sono?

Sembra che la parola chatbot sia piuttosto diffusa odiernamente e si riferisce a qualsiasi intelligenza artificiale (AI) progettata per comunicare con gli umani attraverso modi che “ricalcano” per certi aspetti la conversazione umana. Le chatbot sono software che forniscono strumenti di comunicazione automatica con lead e prospect.

Grazie all’implementazione di funzionalità basate sull’intelligenza artificiale, i chatbot possono disporre del Natural Language Processing, che permette ad ogni macchina di comprendere tutte le domande e le richieste formulate dagli utenti. Una vera rivoluzione quella dei chatbot per la lead generation che manderà definitivamente “in pensione” i call center.

Le ChatBot (o ChatterBot) possono essere definite come “software automatici che consentono di effettuare conversazioni uditive o di testo capaci di elaborare risposte personalizzate agli utenti”. Qualche esempio? Doriana, il bot di Windows Live Messenger, Siri e Cortana per i clienti di Apple e di Windows.

Le Chatbot vengono usate per fare lead generation in alcune circostanze; esse sono in grado di interagire con i vari segmenti di clientela e sono in grado di elaborare risposte personalizzate in base alle richieste, come se si trattassero di operatori umani o di operatori call. Su Telegram ve ne sono centinaia per soddisfare qualsiasi tipologia di richiesta e, per il prossimo futuro, si prevede che tali programmi attireranno sempre di più l’interesse anche dei colossi di Internet: Facebook, la grande G e Microsoft.

Non a caso le Chatbot possono essere implementate sullo stesso tipo di canali utilizzati dagli utenti umani: si pensi, ad esempio, a chi accede alle pagine Web dei Social ed invia messaggi in una chat, etc.

Bot di questo tipo possono essere “sfruttati” in relazione ad una pluralità sempre più crescente e diversificata di servizi in rete, con finalità differenti, ma in genere legati all’automazione dei compiti che sarebbero troppo complessi per gli utenti umani.

Lo stesso Mark Zuckerberg ha affermato che, nel prossimo futuro, la sua società investirà grandi risorse su un sistema Chatbot da implementare su Facebook Messenger. Sarà una vera “rivoluzione” e aggiunge: “siamo ancora agli inizi, ma in un recente futuro non molto lontano, questi bot riusciranno a dialogare e interagire quasi come degli esseri umani”.

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Instant Messaging: il futuro delle chatbot per FB

Era il 2009 quando Jan Koum ha dato vita a WhatsApp e ha rivoluzionato il settore della messaggistica istantanea. Tutto è iniziato, quasi per caso, come un nuovo modo di inoltrare messaggi all’intera rubrica del telefono in una sola volta, ma è rapidamente decollato per consentire agli amici e agli utenti di scambiarsi messaggi in privato.

Nel 2014, l’app vantava ben 450 milioni di utenti con oltre un milione di utilizzatori al giorno: la messaggistica mobile era troppo costosa e Skype era difficile da usare, quindi involontariamente, all’inizio, WhatsApp era la soluzione perfetta, conveniente ed economica per lo scambio di messaggi istantanei.

Facebook si è affrettata a seguirne l’esempio, lanciando la sua app di messaggistica, Messenger nel 2015. Già dai primi mesi del 2016, il guru di FB ha cominciato a parlarne, ma adesso le Chatbot sono sempre più una realtà con cui dovremo convivere. In concreto, spiega lo stesso Zuckerberg, “con il Bot di Facebook Messenger vi è la possibilità di impostare risposte automatiche alle possibili domande degli utenti, in base ad una serie di keywords”.

In buona sostanza, si tratta di un programma capace di impostare un’interazione automatica 24 ore al giorno. “Fa molto più che il CRM (Customer Relationship Management) per qualsiasi business, le Chatbot per la lead generation consentono di superare il concetto di FAQ perché non è più l’utente a dover cercare le risposte alle proprie domande e necessità.

Lui formula la domanda e il sistema, in maniera automatica, genera la risposta più appropriata”, sottolinea Zuckerberg. “Noi pensiamo che dovreste essere in grado di scambiarvi messaggi con le aziende così come lo fate con gli amici“, conclude lo stesso fondatore di Facebook. Le potenzialità di questa tecnologia sono davvero molteplici, soprattutto per le aziende dato che rappresentano un’interessante sperimentazione per i settori della robotica e dell’intelligenza artificiale.

Chatbot per la lead generation: i vantaggi per il business

Arriviamo al punto cruciale della trattazione: quali saranno i vantaggi e le potenzialità derivanti dall’implementazione dei chatbot per i marketers? Le chatbot sono capaci di mostrare uno storico delle attività di un’azienda, presentare preventivi, illustrare le funzionalità di un prodotto, mostrare immagini, video etc. etc.

Oltre a fornire rilevanti informazioni per gli esperti di marketing aziendale, le chatbot sono capaci di raccogliere dati e informazioni preziosissime sulle preferenze e sulle esigenze dei consumatori finali di prodotti e servizi aziendali. Ecco il contributo enorme che questo tool di comunicazione bidirezionale può fornire ai fini della lead generation.

Essendo uno strumento di web marketing che consente l’interazione tra utenti e aziende, ogni impresa può acquisire e generare contatti di potenziali clienti interessati ad acquistare un prodotto/servizio offerto dall’impresa. Un’attenta strategia di lead generation, che combina l’uso di strumenti di advertising e di Chatbot consente ad ogni azienda, operante in qualsiasi settore, di inviare notifiche, contenuti “personalizzati” per gli abbonati, messaggi personalizzati in maniera totalmente automatica e promozioni “tailorizzate”.

Acquisire nuovi clienti con le chatbot significa, per ogni imprenditore, saper costruire relazioni e guadagnare la fiducia di nuovi target di utenti mese dopo mese. Nell’ambito del funnel, questi programmi possono invitare i vari clienti alla compilazione di un form, chiedere contatti e indirizzi email.

Una volta ricevuti i dati, essi vengono condivisi con altri sistemi per far crescere la lista di nuovi contatti di una potenziale clientela da convertire in clienti attivi. In buona sostanza, le Chatbot per la lead generation predispongono tutta una serie di attività di costante monitoraggio dei risultati, che consentono ai marketer di quantificare il ritorno delle diverse azioni di marketing volte a trasformare i lead in clienti fidelizzati. Tra le migliori potenzialità, le aziende sono in grado di “sfruttare” a proprio beneficio la possibilità di mettere in campo una comunicazione a doppio senso (comunicazione “bidirezionale”), creando delle vere e proprie conversazioni con community di consumatori.

Per evitare che la clientela “passi” alla concorrenza, le Chatbot aiutano ad intervenire tempestivamente nel rispondere alle domande, quesiti e dubbi della clientela. Una risposta rapida alle richieste dei consumatori inibisce che il cliente perda interesse per l’offerta commerciale dell’azienda. Molto interessante per ogni impresa è poter classificare gli utenti in base al loro livello di interesse, in modo tale da pervenire ad una scrematura.

Grazie a questa soluzione basata sull’intelligenza artificiale, sarà possibile conoscere in tempo reale le necessità di ogni singolo cliente, riuscendo così ad analizzare ed appagare i bisogni espressi e latenti. Inoltre, le chatbot sono anche meno “invadenti” rispetto alle chat online che le imprese solitamente utilizzano sui propri siti web per fare lead generation: con le chatbot attive, appena connessi, ci appare una finestra di testo nella quale un operatore ci saluta e ci offre assistenza.

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